matteo39, il Mar 17 2009, 05:13 PM, scriveva:
ragionando a caldo mi sembra una gran cazzata... meglio tornare come una vota con 10 punti al primo e 6 al secondo...
se per esempio subisco una squalifica che mi porta in ultima posizione potrei decidere di non correre per risparmiare il motore per la gara successiva perchè tanto arrivare a punti ha un'importanza relativa (solo nel caso di un arrivo appaiato), molto meglio avere un motore "fresco" per la gara successiva..
p.s sempre ammesso che ci sia ancora l'obbligo di due gare per il motore o qualcosa di simile... ormai cambiano il regolamento cosi velocemente che non ci capisco piu niente...
No in effetti non sbagli, un motore dovrà ancora durare più di una gara, anzi mi pare sia stato portato a tre questo numero (non ricordo se era solo una proposta o no, come facevi giustamente osservare fanno qualche variazione in pratica ogni mese).
Il pericolo é proprio quello che dici tu, lo svantaggio per la scuderia sarebbe quello di perdere punti nel campionato construttori ma si sa che in confronto a quello piloti non vale molto.
Sarà pure importante vincerlo ma varrebbe la pena perdere qualche punto per cercare di vincere il piloti.
In compenso ci saranno più sorpassi (o tentativi) nel caso in cui i piloti ai primi posti siano più o meno allo stesso numero di vittorie... ma avrebbero ottuenuto la stessa cosa aumentando la differenza in punti fra primo e secondo posto senza avere gli effetti collaterali del sistema approvato oggi.
Fra l'altro... il mondiale inizia Domenica 29... ora si mettono a fare queste variazioni?
Bha...
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C'é dell'altro:
NOVITA' - La revisione del mondiale piloti non è l'unica novità decisa dal Consiglio mondiale per la stagione che comincerà il 29 marzo a Melbourne, Australia: ai team sarà concesso di testare per tre volte un pilota emergente (non più di due GP nei 24 mesi precedenti) tra la fine della stagione e il 31 dicembre, e di effettuare 8 test aerodinamici tra il primo gennaio e la fine del mondiale.
2010 - Nella prossima stagione i team che lo vorranno potranno anche gareggiare con vetture che rispettano un tetto di spesa di 33 milioni di euro, cifra che dovrà coprire ogni spesa. Ma le squadre che opereranno in questo regime avranno maggiore libertà tecnica, potendo sviluppare, tra l'altro, ali mobili e un motore non soggetto al congelamento dello sviluppo.
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