di Andrea Zuanni - Mercoledì 15 Aprile 2009 alle 14:35

Un segnale importante simboleggia il profondo cambiamento del mondo dell’automotive e della cultura americana delle quattro ruote. A maggio, al Society of Automotive Engineers World Congress di Detroit, Raser Technologies presenterà una versione a propulsione ibrida dell’iconico fuoristrada Hummer. Una conversione ecologica scioccante per il maggior rappresentante della cultura del “big is better”, versione civilizzata di un veicolo militare con pesi, dimensioni, motori e consumi esagerati per antonomasia.
Ma la cosa più curiosa è che non si tratterà di una vera e propria ibrida, ma di un veicolo elettrico extended range, cioè a trazione esclusivamente elettrica, con un motore termico avente l’unica funzione di ricaricare le batterie attraverso un generatore.
Si tratta in pratica della stessa filosofia alla base del progetto Chevrolet Volt/Opel Ampera, che permette maggiore efficienza energetica e libertà nella disposizione degli organi meccanici sul pianale. Secondo le dichiarazioni, non ancora ufficializzate, l’Hummer dovrebbe consumare solo 2,35 l/100 km, contro i 15 attuali.
Inoltre l’autonomia di 60 km esclusivamente a elettrico permetterebbe di viaggiare ad emissioni zero sulle brevi distanze.

Ma la notizia più interessante, da approfondire a maggio, riguarda la flessibilità del progetto: alla Raser Technologies annunciano il sistema sviluppato sarà facilmente installabile su quasi tutti i veicoli attualmente in commercio, senza modifiche importanti. Di questa tecnologia potranno beneficiare anche i famigerati pick-up e SUV, spesso criticati per l’impatto ambientale, e tutti i “monster-truck” che oggi solcano le strade americane. E sembra essere un progetto totalmente americano.
Questi sistema extended range è stato sviluppato apposta per i veicoli sopra citati, dotati di telaio portante a longheroni, e prevede modifiche applicabili alla meccanica d’origine.
In pratica il motore a benzina non necessita interventi, sebbene sia auspicabile la sostituzione con un analogo di cilindrata minore, mentre l’elettrico viene “incastonato” al posto del cambio, che non serve più. I pacchi batterie vengono montati al posteriore negli spazi resi disponibili da un serbatoio benzina più piccolo. In questo modo l’ingombro totale non varia dopo la trasformazione e l’aumento di peso può venire compensato dall’adozione di un motore termico più piccolo.
Un’idea semplice ma geniale che, se avrà un futuro, potrà davvero cambiare l’automotive americano e internazionale.
Source: www.oneauto.it (19/04/2009)
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