Ferrari in quarta e quinta fila
Il pilota abruzzese domina le prove a Sakhir, precedendo il compagno di squadra Glock e Vettel. Ferrari così così: Massa 8o, Raikkonen 10mo di STEFANO ZAINO
Trulli sfreccia sul circuito di Sakhir
SAKHIR (Bahrein) - La pazza gioia del pescarese Trulli, quarta pole nella propria carriera, dedicata a chi soffre in Abruzzo per il terremoto. Ma dal Bahrein esce anche un sorriso Ferrari, magari timido, ma che sa di ripresina, più confortante del disastro di venerdì, due macchine rosse che annaspano sul fondo, sedicesima e diciottesima, al termine di una disastrosa seconda sessione di prove libere. Il verdetto delle qualifiche è molto meno impietoso, quasi incoraggiante. Certo, fino a qualche mese fa, avrebbe sbalordito una Ferrari che esulta per una quarta e quinta fila, Massa che strappa con i denti l'ottavo posto, evita il taglio nel primo e secondo round, si mette alle spalle la Williams di Rosberg nell'attimo decisivo, Raikkonen che si accontenta del decimo, riempendo la macchina di benzina, rispetto a Trulli è più pesante di 23 chili, ma almeno non ha problemi a superare di slancio il primo (quello che elimina i peggiori cinque) e il secondo esame, quello che definisce le posizioni dall'undicesimo al quindicesimo posto.
La Ferrari è in crisi, la stessa scuderia è la prima ad ammetterlo, per cui in tempi di vacche magre anche un piccolo progresso va visto come un successo. "Dovremo correre in difesa" aveva profetizzato il responsabile Domenicali, è così sarà in Bahrein, ma come afferma un rinfrancato Massa (un ventottesimo compleanno meno amaro del previsto) c'è la possibilità di rompere finalmente il ghiaccio, di conquistare i primi punti in classifica, in altre parole di piazzarsi fra i primi otto, "perché abbiamo tanta benzina a bordo, la nostra strategia potrebbe essere vincente e abbiamo ridotto il divario con chi ci prevede.
Bisogna ancora lavorare tantissimo, ma il kers ci aiuta, ci regala velocità in rettilineo, diversi decimi al giro, un cauto ottimismo non è una sciocchezza, è uno stato d'animo realistico".
Anche perché, con la trasparenza imposta dalla Fia sul peso delle vetture, e conseguentemente sulla benzina imbarcata per cominciare la gara, è possibile individuare la strategia adottata. La Toyota, per la prima volta nella sua storia capace di monopolizzare la prima fila, ha trascorso un sabato da favola, ma la sua rischia di essere una grande scommessa, perché Glock è il più leggero del gruppo, si fermerà ai box quasi subito e farà sicuramente tre soste, e Trulli ha meno benzina delle Ferrari e di Rosberg e all'occorrenza potrebbe pure lui optare per i tre pit stop. Le rosse invece sicuramente passerano ai box solo due volte e il primo rifornimento dovrebbe avvenire diversi giri dopo la concorrenza, cosa che dovrebbe permettere di recuperare diverse posizioni e magari, nel caso di una safety car in pista al momento giusto, addirittura mettere le due vetture in condizione di finire sul podio.
Le premesse pertanto sono meno funeree del previsto, Montezemolo, che prima della gara farà la sua comparsa al circuito, potrebbe anche assistere ad una parziale rinascita, in attesa di celebrare quella definitiva nel prossimo gran premio di Barcellona, quando anche Maranello finalmente si doterà del doppio diffusore che ha fatto grande la Brawn Gp.
Quanto alla squadra inglese, nata dalla ceneri della Honda e dominatrice delle prime due gare, il sabato del Bahrein, a leggere i pesi delle macchine resi noti in serata, si può parlare di leggero ridimensionamento. Perché hanno chiuso al quarto posto con Button e al sesto con Barrichello e hanno la stessa benzina di Trulli e molto meno di Vettel, che con la Red Bull si è piazzato terzo e minaccia di concedere il bis dopo lo storico trionfo di Shanghai. In forte recupero anche la McLaren, Hamilton è quinto con la benzina di Button, Alonso, settimo, come sempre si difende, mentre Rosberg si è comportato come Raikkonen. Fra le nobili di un tempo all'appello manca solo la Bmw, Kubica tredicesimo e Heidfeld quattordicesimo. Partono con un quantitativo di carburante enorme, faranno una sosta sola, una politica da formichina per una rimonta che al momento pare davvero irrealizzabile.
La griglia (Sutil retrocesso di 3 posizioni)
Prima fila
1. Jarno Trulli (Ita) Toyota 1'33"431
2. Timo Glock (Ger) Toyota 1'33"712
Seconda fila
3. Sebastian Vettel (Ger) Red Bull 1'34"015
4. Jenson Button (Gbr) Brawn GP 1'34"044
Terza fila
5. Lewis Hamilton (Gbr) McLaren-Mercedes 1'34"196
6. Rubens Barrichello (Bra) Brawn GP 1'34"239
Quarta fila
7. Fernando Alonso (Spa) Renault 1'34"578
8. Felipe Massa (Bra) Ferrari 1'34"818
Quinta fila
9. Nico Rosberg (Ger) Williams 1'35"134
10. Kimi Raikkonen (Fin) Ferrari 1'35"380
Sesta fila
11. Heikki Kovalainen (Fin) McLaren-Mercedes 1'33"242
12. Kazuki Nakajima (Jap) Williams 1'33"348
Settima fila
13. Robert Kubica (Pol) BMW-Sauber 1'33"487
14. Nick Heidfeld (Ger) BMW-Sauber 1'33"562
Ottava fila
15. Nelson Piquet Jr. (Bra) Renault 1'33"941
16. Sebastien Buemi (Svi) Toro Rosso 1'33"753
Nona fila
17. Giancarlo Fisichella (Ita) Force India 1'33"910
18. Mark Webber (Aus) Red Bull 1'34"038
Decima fila
19. Adrian Sutil (Ger) Force India 1'33"722 (retrocesso dal 16° posto)
20. Sebastien Bourdais (Fra) Toro Rosso 1'34"159
Source: www.repubblica.it (26/04/2009)
Aiuto












