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Clodo

Oroscopi stravolti dai parti cesarei

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Contrasti assurdi...

 

 

15 settembre 2008

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11.30 - Sala Medici - Residenza di Ripetta - Via di Ripetta 231, Roma.

La storia di Melania Rizzoli - Vicepresidente AIL e autrice del volume “Perché proprio a me? Come ho vinto la mia battaglia per la vita”

“Mi chiamo Melania, sono un medico e sono guarita da un cancro inoperabile, invasivo, aggressivo e recidivante al sangue ... L'ho affrontato. L'ho curato. L'ho guarito. Sono un esempio positivo”. Questo l’incipit del suo libro Perché proprio a me? Come ho vinto la mia battaglia per la vita.

Melania Rizzoli è riuscita a sconfiggere un linfoma non Hodgkin e ha voluto raccontare la sua storia per condividere la propria vicenda con tutti coloro che stanno vivendo la stessa condizione, ma anche per offrire loro un messaggio di speranza e forza.

Nel 2001 ha scoperto di avere un linfoma non Hodgkin. Melania Rizzoli è anche un medico e come tale la sua storia assume il duplice valore di testimonianza e impegno a favore di chi combatte contro la stessa malattia.

 

All’epoca aveva solo 43 anni. Era nel pieno della vita, con due bambini piccoli. Iniziò la chemioterapia e la radioterapia di protocollo con tutte le conseguenze che conosciamo. La malattia regredì ma l’anno dopo, inaspettatamente, tornò e per combatterla si dovette ricorrere ad una chemioterapia ad altissime dosi per poter procedere ad un trapianto di cellule staminali.

 

Dopo il trapianto è stata curata anche con anticorpi monoclonali come terapia di mantenimento. Ed ora è perfettamente guarita.

 

Forte di una profonda fiducia nei progressi della ricerca e di un innato ottimismo, oggi si batte per aiutare la scienza. Melania Rizzoli si è impegnata nella raccolta fondi per l’AIL “perché” sostiene “la ricerca vive solo con i finanziamenti ed è solo con il progresso della ricerca scientifica che alcune malattie diventeranno sempre più guaribili”.

 

Tutti i proventi del libro saranno devoluti all’AIL, Associazione italiana contro le leucemie, i linfomi e il mieloma.

 

Per il suo impegno, è stata nominata vicepresidente dell’associazione.

 

Melania Rizzoli dal 2008 è deputato al parlamento italiano e membro della Commissione Affari Sociali ed ha presentato diverse proposte di legge tra cui quella della raccolta e donazione di cellule staminali dal sangue del cordone ombelicale.

 

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:folle::closedeyes::think:

E' un deputato PDL, c'è scritto nell'articolo.

 

A mia moglie non ha fatto ridere (parto cesareo per complicazioni, ndr)

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Ho aggiunto la fonte al primo post, l'avevo dimenticato.

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E' un deputato PDL, c'è scritto nell'articolo.

 

Si, avevo letto, per questo ho approfondito, e ne esce una figura davvero contrastante: medico, impegnata nel sociale e nel sostegno di terapie scientifiche legate alle staminali, guarita da uno dei cancri peggiori grazie a queste, e ciò malgrado sembra dare credito all'antiscienza per definizione: l'astrologia.

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Clodo,

la fonte ?

Per caso è Repubblica ?

 

Si, perchè adesso i deputati pdl fanno articoli per Repubblica :folle:

 

 

Viene da Il Giornale, ma poco conta dato che non è una fonte riportata, ma un articolo firmato in cui si esprime una propria opinione.

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Qui ci sarebbe servito il parere della divina ramirez.... ma è sparita dalla circolazione.

 

 

Una grossa perdita.

 

Ramirez, vuoi lo stipendio ?

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Clodo,

la fonte ?

 

Per caso è Repubblica ?

 

:folle: Fail. Il Giornale del Berlusca. :folle: :folle:

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Beh! circa i parti cesarei sicuramente leggevo che negli ultimi tempi ne è aumentato in numero però vorrei sottolineare che troppo spesso sono le pazienti che lo richiedono per non dover affrontare il travaglio.

Preferiscono l'intervento chirurgico e la cicatrice al travaglio. :ph34r:

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Beh! circa i parti cesarei sicuramente leggevo che negli ultimi tempi ne è aumentato in numero però vorrei sottolineare che troppo spesso sono le pazienti che lo richiedono per non dover affrontare il travaglio.

Preferiscono l'intervento chirurgico e la cicatrice al travaglio. :asd:

Capitano delle situazioni in cui un cesareo è più sicuro di un parto naturale, ma se ti capita il medico cattolico, ti tocca correre il rischio :ph34r:

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Capitano delle situazioni in cui un cesareo è più sicuro di un parto naturale, ma se ti capita il medico cattolico, ti tocca correre il rischio

Di norma il medico dovrebbe scegliere il bisturi solo quando ci sono situazioni rischiose o non quando si vuole assecondare capricci o gonfiare note spese.

 

Circa i medici cattolici spero di non trovarmene mai nessuno che voglia far valere la sua fede mentre sta compiendo il suo dovere di medico... :ph34r:

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Capitano delle situazioni in cui un cesareo è più sicuro di un parto naturale, ma se ti capita il medico cattolico, ti tocca correre il rischio :ph34r:

 

oddio, sei sicuro di questo? mai saputo che il cattolicesimo fosse contro il cesareo.

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