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Ecco Gesù Cristo che pensava delle religioni.

 

 

Matteo 23 13

 

Ma guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché serrate il regno dei cieli davanti alla gente; poiché non vi entrate voi, né lasciate entrare quelli che cercano di entrare.

ma entra dove vuoi :E

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Di fatto il credente, nel suo calderone aberrato di credenze incongruenti, stima non esserne degno ed il non credente stima non esserne parte.

E tutto questo porta alla rassegnazione, che va ad unirsi nel calderone.

Un errore tipico dei credenti è quello di pensare che un non credente sia privo di punti di riferimento. .

 

ecco potevi fermarti qui ;)

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Matt è cattolico....

 

No, non sono affiliato a nessuna cosca :asd:

 

Se però fossi costretto a scegliere i cattolici sarebbero tra le ultime posizioni della lista. Li vedo come dei religiosi/non religiosi dove un paio di ave maria purificano qualsiasi peccato. Apprezzo molto di più chi dice una cosa e cerca di impegnarsi per metterla in pratica facendo anche rinunce e sacrifici, cosa che per mia esperienza, non fa il 99% dei cattolici, tanto sanno che un paio di poesie a memoria si purificano anima e core :folle:

Edited by B.A.BARACUS

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Beh, ma col battesimo lo siamo tutti, cattolici. Sia chi frequenta che chi non frequenta.

Poi, giustamente, una persona da adulta decide di fare quel che gli pare.

 

Anche il discorso fede lascia il tempo che trova, al padreterno non interessa sentirsi celebrato.

E tanto meno gli interessa sentirsi celebrato in maniera meccanica.

 

In più c'è da considerare che i cosiddetti testi sacri sono stati reinterpretati in base a quel che han capito gli apostoli stessi, e va a capire cosa han capito di quel che diceva Gesù stesso.

 

Il vero ricercatore secondo me deve partire da altri presupposti, cioè andare a ricercare ciò che è vero e tagliare ciò che non è vero.

E' un lavoro che richiede alla base una ampia conoscenza di un po' tutte le dottrine, altrimenti non si avrebbe proprio il punto di partenza per cominciare a discernere.

C'è chi non ci prova per nulla a fare questo lavoro immane e bolla il tutto con "ma tanto è tutta una cazzata"; comprensibilissimo atteggiamento.

Poi c'è chi si fa qualche domanda, magari strampalata, ma che tuttavia dimostra un minimo di interesse, senza per questo averci capito qualcosa.

Tipo coloro che fanno le solite domande "ma perchè Dio permette che muoia un bambino?", oppure "se Dio realmente ci fosse non ci sarebbero le guerre", oppure "perchè DIo mi ha abbandonato ed altri invece sono più fortunati?". Dove si vede che da una parte c'è rabbia, rifiuto e negazione ma dall'altra c'è la ricerca di risposte.

Poi ci sono gli invasati religiosi, e questi son tutti coloro che credono in nome di una non meglio specificata "fede" ad occhi chiusi.

In testa ci sono proprio le tre monoteiste.

Poi le animiste che fondamentalmente non spiegano nulla e ci mettono dentro ad un tritacarne infinito.

Oppure chi abbozza religioni strampalate riducendo il tutto ad un epilogo di stasi.

 

La verità è che il Padreterno se ne frega di tutto questo perchè dal suo punto di vista ci sono già tutte le risposte ed a ciascuno lascerà il modo di scoprirlo autonomamente.

 

Anche lo scoglio del "ma Dio c'è o non c'è?" è un falso problema.

Un po' come se ad una lucertola sia necessario sapere se esiste o meno la riduzione positronica di fase nell'universo televisivo di Star Trek.

 

Per una persona sapere se Dio esiste o meno non fa alcuna differenza, nè per la persona nè per terze persone nè per Dio stesso.

Così come non ha senso chi osteggia indefessamente chi crede.

Il fatto che qualcuno osteggi non fa differenza nè per chi osteggia, nè per l'osteggiato e nè al creatore.

 

Il Padreterno è come una calamità, un centro di gravità permanente alla battiato, e sa che prima o poi tutti si andrà a cadere nella gravità pertanto pure lui sta tranquillo. Così come sa che le angosce della morte che hanno le forme di vita di questo universo sono risibili, ingiustificate ed eccessive.

 

Lo studio di queste cose è affascinante in quanto cambia essenzialmente il modo di essere, di pensare e di agire.

Tutto comincia ad assumere un significato diverso e la conoscenza porta altra conoscenza... e si rimane estasiati, imbambolati.

Che poi è quello che è successo a me.

Come direbbe il mmorselli "TILT, ti stai rincoglionendo".

Beh, ha perfettamente ragione... ma io sto una crema.

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E non vede perchè lui possa e debba divertirsi a far prostituire tutti ed io non possa o non debba divertirmi col padreterno.

 

Lo trovo nazista come concetto.

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Beh, ma col battesimo lo siamo tutti, cattolici. Sia chi frequenta che chi non frequenta.

 

No, siamo quello che facciamo, non quello che qualcuno ha scritto su un foglio di carta in vece nostra quando ancora non eravamo in grado di capire un cazzo.

 

Non è che se ti drogano e ti siedono incosciente in una macchina di Formula 1 poi diventi pilota, così come io non sono cattolico solo perchè che a manco un anno di vita qualcuno mi hanno buttato un po' di acqua in testa pensando che in quel modo mi avrebbe appioppato il suo credo. Per essere cattolico dovrei vivere da cattolico e praticare il cattolicesimo.

 

Dire cattolico non praticante è una cazzata, che appunto si sono inventati i cattolici che in questo modo non si sentono esclusi dalla società e tirano fuori la divisa in caso di bisogno. :folle:

 

Gli stessi genitori miei, qualche volta parlando, mi hanno detto che se tornassero indietro nel tempo non mi battezzerebbero così piccolo ma aspetterebbero un'età più matura in modo che potrei essere io stesso a decidere.

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L'ateo rimane senza risposte e quando se ne pone, una sola, allora a quel punto cade, per definizione, il suo stato ateo.

Sostanzialmente l'ateo è un ipocrita in quanto non lascerebbe spazio nemmeno al dubbio.

 

Non esiste nulla che non lasci spazio al dubbio.

L'ateo a questo punto dovrebbe negare anche la scienza sin anche la sua stessa esistenza.

 

Ha senso definirsi agnostici ma non atei, per definizione.

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Il fenomeno della medianità.

 

Argomento taboo per un po' tutte le religione che bollano tali pratiche come "satanismo".

Argomento taboo per la scienza accademica che bolla questo studio, in maniera arbitraria, come "non scientifico" senza per questo andarlo a studiare col metodo scientifico stesso.

 

Due enormi ipocrisie delle quali non si capisce quale sia la peggiore, se quella delle religioni oppure quella della scienza.

 

La chiesa cattolica ultimamente si è aperta in questo senso ed ha cominciato a fare degli studi seri.

La scienza, invece, è rimasta all'inquisizione.

 

Per me, dal mio personale punto di vista, trattasi di semplice e banale fisica e come tale l'affronto.

E posso dire che è uno studio, assolutamente e rigorosamente scientifico, che mi affascina.

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Anche il discorso fede lascia il tempo che trova, al padreterno non interessa sentirsi celebrato.

 

Te lo ha detto lui?

 

 

Dimmi, senti delle voci, TILT? :folle:

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L'ateo rimane senza risposte e quando se ne pone, una sola, allora a quel punto cade, per definizione, il suo stato ateo.

Sostanzialmente l'ateo è un ipocrita in quanto non lascerebbe spazio nemmeno al dubbio.

La definizione di ateo come di una persona che fa a sua volta un atto di fede è una forzatura, creata ovviamente dai credenti per contrastarne la figura. C'è pieno diritto a NON credere che dio esiste, che non è la stessa cosa di credere che NON esiste. Una "teoria sull'esistenza di dio" non rispetta i canoni della scienza, perché manca il criterio di falsificabilità, non è possibile cioè dimostrare che non esiste, nel caso appunto che non esista.

 

E' facile dimostrarlo con un esempio: tu credi che gli unicorni rosa alti 30 metri con la coda di pan di zucchero siano molto comuni nei pianeti abitabili della galassia di Andromeda? Pensi che una persona che rispondesse "no, non ci credo" vivrebbe un non so quale conflitto esistenziale? Non ci credi perché ti sembra un'idea assurda, così assurda da non inserirla neppure nella rosa delle possibilità, che pure la scienza ci insegna non essere nulle, ma sono talmente insignificanti da non considerarle nemmeno reali. Da non credere che esista dio a non credere che esistano gli unicorni rosa non vedo differenze, se non culturali.

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Argomento taboo per la scienza accademica che bolla questo studio, in maniera arbitraria, come "non scientifico" senza per questo andarlo a studiare col metodo scientifico stesso.

Ma "la scienza accademica" non è un soggetto specifico. Spetta a chi crede che si possa parlare con i morti produrre uno studio scientifico che ne rispetti tutti i criteri. Se un giorno una persona che dice di parlare con i morti lo dimostrasse scientificamente la scienza non avrebbe nessun problema ad accettarlo, anche io accetterei che si può parlare con i morti, se qualcuno lo dimostrasse con vero criterio scientifico, ovvero: teoria, previsione, esperimento che verifica la previsione.

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Anche il discorso fede lascia il tempo che trova, al padreterno non interessa sentirsi celebrato.

 

Te lo ha detto lui?

No, per deduzione logica.

Non credo che il Padreterno abbia smanie da tacchino, tu che dici?

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Argomento taboo per la scienza accademica che bolla questo studio, in maniera arbitraria, come "non scientifico" senza per questo andarlo a studiare col metodo scientifico stesso.

Ma "la scienza accademica" non è un soggetto specifico. Spetta a chi crede che si possa parlare con i morti produrre uno studio scientifico che ne rispetti tutti i criteri. Se un giorno una persona che dice di parlare con i morti lo dimostrasse scientificamente la scienza non avrebbe nessun problema ad accettarlo, anche io accetterei che si può parlare con i morti, se qualcuno lo dimostrasse con vero criterio scientifico, ovvero: teoria, previsione, esperimento che verifica la previsione.

 

E' pieno di questa fenomenologia riproducibile pertanto starebbe al mondo scientifico interessarsi al fenomeno dando il suo importante contributo.

Ma di fatto non succede, e non per colpa degli studiosi seri, definiti del paranormale, che affrontano determinate questioni.

 

Gesù Cristo stesso era un medium ma è stato relegato dal mondo scientifico come fenomeno da baraccone o inesistente... o come leggenda.

 

Il non voler approfondire fenomeni fisici da parte del mondo accademico è oscurantismo medievale.

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Dovrebbe essere la madre di tutte le scienze ed invece è stata relegata nel risibile.

 

Trovo la cosa di una stupidità disarmante;

si compiono degli studi, con tanto di finanziamenti, che poi vanno a vincere gli Ignobel e non si trova il modo di approfondire quella che è la madre di tutte le scienze.

 

Vien da sè che a questo punto la considerazione per il mondo accademico va direttamente a benedirsi.

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