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Ashitaka

Un saluto.

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non era mia intenzione offendere, certo avrei preferito leggere sto bene perché ho fatto così e cola'... ma la vita a volte è stronza lo so.

credo di non scrivere da molto più di tre anni.

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Resta da stabilire se alle donne piace fare le mignotte o, se avessero alternative, fare altro.

Resterebbe, nel caso, anche da stabilire se alle bidelle piace fare le bidelle o, se avessero alternative, fare altro.

 

Ma le donne sono meno che "minoranze", secondo te... il problema delle donne tu nemmeno te lo poni.

Me lo pongo eccome, e da un punto di vista più privilegiato del tuo. Ti assicuro che le mignotte che lavorano nel nostro paese non odiano il loro lavoro più di quanto un'impiegata delle poste odi il suo, e che molte si divertono proprio a farlo, anche per il notevole riscontro economico e la libertà che offre.

 

Sei tu che sei pieno di pregiudizio. Nella prostituzione esistono anche zone scure legate allo sfruttamento, ma esistono anche nel lavoro, soprattutto nelle zone d'Italia più disagiate sono tantissimi i lavoratori sfruttati non solo oltre i termini di legge, ma anche oltre i termini di quello che noi definiamo umano, per non parlare di stranieri clandestini, sfruttati in ogni parte d'Italia. Ma questo è un problema a parte, da combattere, che non va assolutamente mescolato con il lavoro volontario. Come non aboliamo il lavoro in fabbrica solo perché esistono fabbriche con lavoratori sfruttati, così non dovremmo trattare le prostitute come sfruttate quando non lo sono. E' proprio il fare di tutta un'erba un fascio che rende irrisolvibili problemi che sarebbero altrimenti risolvibili, ma del resto è quello che vuole la gente come te, nascondere dietro una cortina di falsa moralità non il problema, di cui non frega in realtà un cazzo, ma la soluzione.

 

:facepalm:

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Una aberrazione anacronistica pervenutaci direttamente dal carbonifero che, se non erro, era popolato solamente da insetti.

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i tre dell'Ave o Maria, mmorselli tilt e baraccone non si sono scomposti mai ...

 

Cosa vorresti che facessi per farti sentire bene?

Ti basterebbe la solita solfa...poverino...che sfortuna... o c'è dell'altro?

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Non esistono, se non concettualmente, le fasce deboli e le minoranze. È discriminatorio già il solo nominarlo. Esistono, o dovrebbero esistere, le leggi garantiste per il benessere di ognuno.

Il punto è che quelli come te vorrebbero essere loro a stabilire cosa è benessere anche per tutti gli altri. Se per qualcuno benessere vuol dire mignotte, allora dovrebbero esserci leggi garantiste che gli consentono le mignotte. E per fortuna ci sono, non perfette, ma ci sono, però la legge da sola è un contenitore vuoto, occorre anche un sistema di servizi perché il diritto sia garantito.

 

 

Raccapricciante.

 

Sono esseri umani, sono donne, non carne da macello per malati di mente sessuopatici.

 

Raccapricciante.

 

 

susu! non fare i capricci che sei già un ometto ormai ;)

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ma pensa hanno studiato come evitare il problema, io che l'ho avuto non so manco scientificamente il perché.

Per esempio alien isolation?

Alien Isolation è un gioco nato per il monitor che hanno semplicemente sparato sul visore... Risultato: vomito assicurato. Nessuno giocherebbe ad Alien oggi, in VR. Sono usciti centinaia e centinaia di titoli su Steam per il VIVE, la maggioranza sono ovviamente titoli indie molto semplici, che costano anche molto poco, con qualche decina di titoli più seri e tre o quattro da tripla A.

 

Inizialmente si pensava che il motion sickness fosse legato solo ai sensi di movimento, se gli occhi rilevano un movimento non confermato dagli altri sensi il cervello pensa che sia in atto un'intossicazione alimentare e cerca di procurare vomito, da qui la nausea. Oggi si è capito che un ruolo importantissimo è l'intenzione, più è alta la concentrazione sul movimento che andrai a fare, meno il cervello penserà ad una situazione anomala. Questo è il motivo per cui il mal d'auto (che è esattamente lo stesso identico principio) lo soffrono i passeggeri, ma non il conducente. Molti giochi risolvono il problema con il teletrasporto, sei libero di camminare in una piccola area, ma se devi muoverti di 20 metri lo fai con un unico salto, teletrasportandoti appunto dove vuoi andare, così è troppo veloce perchè venga percepito come movimento anomalo. Uno dei giochi più apprezzati in VR, Onward, un simulatore militare, rompe completamente questo schema (non sarebbe bello un soldato che si teletrasporta, è un sim estremamente realistico) facendoti muovere in tutte le direzioni con il pad, ma la lentezza del movimento e il fatto che sei concentratissimo con un fucile in mano fa in modo che nessuno provi nausea con quel gioco, che ha risolto per primo anche altri problemi importanti, come le collisioni in VR. Come evitare che il tuo personaggio, che si muove nel mondo reale, passi attraverso una parete? Nel gioco il tuo personaggio viene bloccato dal computer, ma in VR non posso impedirti di camminare... Soluzione: se cammini in campo libero tutto ok, se provi a passare la parete, si sposta tutta la parete. Semplice e geniale.

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i tre dell'Ave o Maria, mmorselli tilt e baraccone non si sono scomposti mai ...

Cosa vorresti che facessi per farti sentire bene?

Ti basterebbe la solita solfa...poverino...che sfortuna... o c'è dell'altro?

 

almeno una sega me la sono meritata!

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mi hai fatto venire la voglia, brutto bastardo infame :E

comunque quelle poche esperienze 3D che ho avuto in passato, sicuramente con un teconologia preistorica, non mi hanno mai dato fastidio.

 

Per esempio c'era un'attrazione a EuroDisney dove stavi impiedi con gli occhiali in una specie di cinema circolare piazzato su una piattaforma semovente, non mi ricordo manco bene su che tematica.

Oppure da ragazzino ho visto un film con Freddy Kruger.

 

Io il motion sickness l'ho avuto praticamente solo con Winning Eleven anni fa su di un piccolo crt e in qualche gioco con il fov sballato o con blur esagerato, poi messo a posto con il file .ini secondo delle guide trovate in rete,per esempio in Dead Island.

Però mi ricordo qualche episodio di nause da bambino come passeggero, soprattutto nei posti dietro.

E' veramente una brutta brutta sensazione.

 

Forse sono pure contagiato dalla cultura cinematico-letteraria anni 90, in cui il distaccamento dalla realtà è una cosa pericolosa.

 

Per esempio Matrix, Mnemonic

Edited by Ashitaka

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comunque quelle poche esperienze 3D che ho avuto in passato, sicuramente con un teconologia preistorica, non mi hanno mai dato fastidio.

VR e 3D sono due cose molto diverse, il 3D è per il senso di profondità, la VR è per il senso di presenza. Il 3D percepito in VR è come quello della realtà, non esagerato come quello dei film in 3D che è spesso enfatizzato. In VR sei lì, il mondo ce l'hai attorno e il tuo corpo virtuale si trova esattamente dove si trova il tuo corpo reale.

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sono proprio mal informato su questa tecnologia, oggi ho visto il primo video sul vive su youtube... 900 bombe per il casco stocazzo

la mia compagna, che di solito mi appoggia tutti i gli sfizi tennologici, mi ha guardato schifata e non per i soldi.

Anche lei contagiata da vr=male?

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sono proprio mal informato su questa tecnologia, oggi ho visto il primo video sul vive su youtube... 900 bombe per il casco stocazzo

C'è chi ne spende allegramente 700 per un telefonino che fa circa le stesse cose di quello che va a cambiare. Io li ho spesi volentieri e li rispenderei domani per un VIVE 2 migliorato, perché siamo agli albori di questa tecnologia e di modello in modello non cambierà solo la cornice, ma ci saranno cambiamenti fondamentali. Se uno non è realmente appassionato di queste cose farebbe bene ad aspettare altri tre o quattro anni, ma è una rivoluzione, e quelli come me queste rivoluzioni vogliono viverle fin dal primo giorno.

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sono proprio mal informato su questa tecnologia, oggi ho visto il primo video sul vive su youtube... 900 bombe per il casco stocazzo

C'è chi ne spende allegramente 700 per un telefonino che fa circa le stesse cose di quello che va a cambiare. Io li ho spesi volentieri e li rispenderei domani per un VIVE 2 migliorato, perché siamo agli albori di questa tecnologia e di modello in modello non cambierà solo la cornice, ma ci saranno cambiamenti fondamentali. Se uno non è realmente appassionato di queste cose farebbe bene ad aspettare altri tre o quattro anni, ma è una rivoluzione, e quelli come me queste rivoluzioni vogliono viverle fin dal primo giorno.

 

Ma alla fine pure io sono così, soprattutto per quanto riguarda i videogame.

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