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Acchiappa Mostri

Mio Fratello Marco

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mmorselli, mmorselli, mmorselli,

anche il tossicodipendente ti è avanti anni luce.

 

Io lo dissi:- "Per severn non sarà difficile uscire dal tunnel ma per te, mmorselli, è impossibile".

 

 

In fondo severn deve combattere una semplice dipendenza chimica... poi conosce la strada.

Tu, mmorselli, hai tremila dipendenze mentali (denaro, sesso, voglia di apparire, smanie, ansie ecc ecc ecc), e per te la luce in fondo al tunnel..... uh.

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Che con 10 pastiglie al giorno puoi evitare di entrare in crisi?

 

 

Crisi isteriche?

Adesso mi esce la voce soffocata/strozzata perchè mia mamma è sorda, sente pochissimo e devo alzare la voce e nello stesso momento la devo abbassare perchè la gente non ne può più di sentirmi tuonare, cadere, addormentarmi mentre cammino :folle: :E etc.., i maschi, le femmine sembrano addiriittura gradire, forse perchè si sentono più protette (attenti al cane) in questo quartiere delinquentoso, la scampia di Augusta Praetoria, Città Romana

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io sono "panico" ma ho sempre saputo che non è la mia/una personalità, ma una patologia che la medicina mia risolve completamente, purtroppo solo nelle ore in cui la medicina gira nelle vene, tornerei ad essere "ansia/panico" senza il farmaco,ma ripeto, ci ho vissuto con questa "personalità" identificato come "ansia" non Severn ansioso, ma proprio solo ansia non c'è fabio.

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io sono "panico" ma ho sempre saputo che non è la mia/una personalità, ma una patologia che la medicina mia risolve completamente, purtroppo solo nelle ore in cui la gira nelle vene, tornerei ad essere "ansia/panico" senza il farmaco

 

questo tipo (sotto in corsivo) spiega bene quello che vivo, però, invece di anfetamina trattasi di oppiaceo, ma è un farmaco nuovo, potrebbe lavorare anche come anfetamina (dopante) e difatti ha anche la proprietà di bloccare il riassorbimento di noradrenalina, io sento l'effetto di sto Palexia simile al Ritalin, la mia paura è che scoprendo il forte effetto stupefacente lo ritirano dal commercio e forse lo vieteranno pure; ed è facile procurarselo, basta la ricetta foglio bianco con il timbro del dottore, quante volte mi sono fatto io la ricetta di farmaci, eccoal n'altra paura

 

+ o - così:

 

Arriva come un'ondata di calore. Un tepore che parte dal torace e si diffonde gradualmente nel collo e nelle braccia. Per me, la sindrome da deficit di attenzione e iperattività non è una condizione permanente. Arriva a raffiche. La mia vita è vissuta tra gli estremi di chi sono veramente e la persona in cui mi trasforma il Ritalin. La presenza o l'assenza della medicina determina ogni singola esperienza che faccio. Un semplice giro all'Ikea può essere un modo produttivo per passare un sabato, oppure una schiacciante sfida di tedio e frustrazione, a seconda dal fatto che io abbia o meno quelle sostanze nel mio flusso sanguigno.

Mentre mi dirigo con la scala mobile verso un mare di blu e giallo senza il medicinale nel mio corpo, il calore ha già iniziato a salire. I miei occhi schizzano per la stanza. Mastico una gomma. Controllo l'orologio. Guardo il prezzo di un piumone. Osservo un marito costretto a considerare i vantaggi di varie maniglie per armadi. Una porta fuori dal mio campo visivo si apre, poi si chiude. Mi chiedo chi sia. Il calore è nella testa, adesso. Chiudo gli occhi per costringermi a concentrarmi. Seguo le frecce gialle sul pavimento. Mi rigiro una matitina tra le dita. Dove diavolo è andata a finire la mia ragazza? Giuro che a volte è come Batman. Dovrei scaricare Il cavaliere oscuro – Il ritorno. La mia vista inizia leggermente a lampeggiare. Voglio correre. Bruciare quest'energia. La freno. C'è di nuovo quella porta. Dalla mia tasca esce il cellulare. Facebook. Twitter. Ora sto sudando. Mi si riempiono gli occhi di lacrime. Qualcuno fa cadere una matita.

Questa è la mia vita. La mia concentrazione è sempre divisa tra vari argomenti. Posso essere a lezione e pensare al sesso o fare sesso pensando a una lezione. C'è sempre qualcos'altro che lampeggia di fronte alla mia mente prima di sparire altrettanto rapidamente.

Il costante movimento del mio corpo rispecchia l'attività della mia mente. C'è solo energia che deve uscire. Quando avevo 11 anni, si è manifestata con un fastidioso tic del collo. Ho ancora un'inesauribile ossessione orale. Se non posso masticare una gomma o una cannuccia, mi rosicchio la lingua finché non sanguina. Le mie mani fanno costantemente roteare in giro le chiavi o una penna. Ultimamente mi hanno dato un antistress, un piccolo giocattolo di gomma usato per calmare i bambini con necessità particolari. È diventato la mia coperta di Linus.

Mi ricordo adolescente, seduto nell'ufficio di una psichiatra, che ascolto per metà mentre lei mi dice quello che già so: ho la sindrome da deficit di attenzione. Secondo le stime del Center for disease control, nel 2007 l'ADHD sarebbe stata diagnosticata all'incirca a 5,4 milioni di bambini americani. A molti di loro è stata detta la stessa cosa che hanno detto a me: c'è qualcosa che non va nel tuo cervello, piccolino. Non ti preoccupare. Abbiamo una medicina magica per te.

Mi hanno dato qualunque genere di stimolanti, da allora. Odio le mie medicine. Mi privano del sonno, mi danno il mal di testa e soffocano l'appetito. Le ricette possono durare per un massimo di 30 giorni senza che sia permessa una nuova prescrizione. Ogni volta che mi trasferisco, vengo interrogato da un nuovo strizza. Devo superare la supposizione secondo la quale venderò le mie pillole a qualche liceale con risultati scolastici eccellenti impaurito dal test per l'ammissione all'università.

E io ho bisogno delle medicine. È la cosa che odio di più. Senza le mie pillole sono un mutilato senza la sua protesi. Il tedio diventa tortura. L'Ikea diventa Abu Ghraib.

Faccio una pausa al bagno per avere una tregua da tutti gli stimoli. La mascella mi fa male dal masticare freneticamente. Qual era il nome di quel tavolino che mi sarei dovuto ricordare? Kerflug? Mi scordo di chiudere la cerniera dei pantaloni.

È ora di mettere fine a questa pazzia. Ingoio la piccola pillola verde: 10 milligrammi di metilfenidato, la formula generica del Ritalin.

Venti minuti dopo, le cose sono tranquille. Il rumore se n'è andato. I neuroni della mia corteccia prefrontale funzionano a un livello di sensibilità aumentato, o almeno è così che lo interpretano gli scienziati. Sto passando in rassegna le tende alla parete con genuino interesse. Il grosso della mia mente è consumato dall'immaginare la mia stanza con quel tocco in più di rosso, o forse verde.

L'energia è ancora lì, ma ha uno scopo. La mia concentrazione, sporadica appena un'ora fa, è diventata costante. Dico sempre alla gente che è come trasformare un faro in un laser. Le mie mani sono vuote. La masticazione è rallentata al ritmo di quella di una mucca.

Questa è la persona che vedono quelli che mi conoscono di meno. I miei compagni di corso, gli insegnanti e i datori di lavoro hanno l'immagine di un uomo motivato. Faccio il mio lavoro in tempo. Rispondo alle domande a lezione. Questo sono io che sopravvivo a scuola. Posso frequentare l'università, ma solo con l'aiuto di stimolanti.

Le conversazioni intorno a me, prima impossibili da ignorare, sono soltanto un mormorio di sottofondo. Memorizzo il numero di riferimento del copridivano Klippan così da trovarlo più tardi nel magazzino.

Mi ci è voluta gran parte della mia vita, all'incirca 24 anni, per scendere a patti con la mia disabilità. L'ADHD si situa in un posto insolito dello spettro medico. Senza cure non riesco a stare al passo nella vita normale, ma sicuramente non appartengo alla categoria dei ritardati.

Ho scoperto che l'esercizio fisico è un'efficace forma di trattamento olistico. Quel momento di sforzo intenso, in cui ci vuole ogni briciola di determinazione per sconfiggere la fatica, è probabilmente l'unico caso in cui penso a una sola cosa.

Non ho problemi ad aspettare i 15 minuti necessari per la cassa. Spero di riuscire ad arrivare a casa prima che l'effetto del Ritalin svanisca, così da poter montare le mie nuove sedie. Esistono due versioni di chi sono. Il mio essere iperattivo e quello controllato si fondono uno dentro l'altro mentre l'effetto della medicina si intensifica o scompare. Sono sicuro che se i due avessero mai modo di incontrarsi, uno sarebbe infastidito, l'altro annoiato a morte.

copia/incollato da qui: https://www.vice.com/it/article/znjwb4/ritalin-adhd-ikea

Edited by Acchiappa Mostri

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Io lo dissi:- "Per severn non sarà difficile uscire dal tunnel".

 

In fondo severn deve combattere una semplice dipendenza chimica... poi conosce la strada.

 

 

no!

La presenza o l'assenza della medicina determina ogni singola esperienza che faccio

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"la mente sulla materia ...

Non tutta la mente, però.

 

Sappi che solamente il 5% della tua mente ti rema a favore, mentre il restante 95%, quello che riesci a controllare meno bene, ti rema contro.

 

Non sarà facile... ma questo già lo sai.

Indaga quel 95%, prova a conoscerlo meglio, scavalo bene.... otterrai grossi benefici se ti metti alla caccia di quel 95% di Mente la quale, appunto, mente.

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Gli squilla il cellulare ogni 10 minuti e lavora dal lunedì al venerdi, è una vita di merda e ho detto tutto

Il punto non è se a te piacerebbe quella vita, ma se piace a lui. Il lavoro può essere frustrante o anche appagante, solo lui può dirlo.

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Gli squilla il cellulare ogni 10 minuti e lavora dal lunedì al venerdi, è una vita di merda e ho detto tutto

Il punto non è se a te piacerebbe quella vita, ma se piace a lui.

 

 

un punto, uno di due punti, il primo, il suo vissuto, se "piace a lui" non lo sapremo mai.

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Ricordo, a 21 anni io,  20 lui, lavoravo in un ristorante all'epoca, dopo un anno ci fù il cambio di gestione del locale e mi accusarono di aver rubato 10 milioni di lire e che mi videro prenderli (falso),  non era vero e tutto venne sistemato il giorno dopo...

Ma  ecco  che arriva la  performance del

 

cretino di mio fratello Marco Avondoglio, che andò dai nuovi titolari e disse che i 10 milioni li ho rubati io, sto coglione!
non ho mai avuto l'infarto, prese la rincorsa e mi caricò col tallone, del piede in pieno petto, faceva  male e quelli del 118 non sapevano del calcio di mio fratello e diagnosticarono un brutto infarto, una notte intera con la flebo e vomitai tutta la notte e quindici giorni o più sono stato in cardiologia.


Andai  poi in un ospedale di torino per vedere se c'era bisogno dell' angioplastica, una brava dottoressa, nella sala operatoria mise una sonda che partiva dal polso, l'arteria, fino al cuore, l'ispezione durò una mezzoretta e poi mi disse:
"bene, io non so se  i medici di Aosta ti hanno preso in tempo o sono stati bravissimi, oppure non c'è stato nessun infarto, non vedo lesioni"

 

Cita

Secondo me ha detto cose giuste ed ha agito nella maniera giusta.
E nemmeno si capisce di cosa lo rimproveri

pagare un avvocato serio per farmi Giustizia, di questo lo rimprovero.
ecco quel che avrebbe dovuto fare, solo un avvocato, nient'altro, me la sarei sbrigata da solo con un avvocato buono

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Il 20/2/2018 at 15:01, mmorselli dice:

Sembra un po' la Volpe e l'Uva però. Chi ti dice che la sua vita sia superficiale? Magari coltiva un sacco di interessi appaganti parallelamente al possesso dei beni materiali. Tu che tesori avresti scoperto? Che con 10 pastiglie al giorno puoi evitare di entrare in crisi?

io non vado in crisi, che ci vai tu invece si sà , io mai, il mio autocontrollo è perfetto.

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Mettono in moto le pastiglie, un pò come quando l'automobile non parte, spesso basta una spinta.
Sono un trampolino di lancio,,lo Space Shuttle se ne libera e lo sgancia  nell'oceano, una volta in orbita, sarebbe solo un peso morto.
Sia essa droga, sport, intrattenimento delle TV etc ... Possono fare da trampolino di lancio

Edited by PaRaDoX

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