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Sono i tempi delle qualifiche del GP di domani.

 

Vi dice nulla questa immagine?

No, non vi dice nulla.

 

A me dice tantissimo.

Mi dice che è ora di smettere di seguire la F1.

 

Guardate la differenza dei tempi tra la pole e l'ultimo tempo.

Due secondi.

 

Fino a pochi anni fa due secondi era la distanza tra la prima fila e la seconda fila.

Ora in due secondi c'è tutto lo schieramento.

 

Che significa questo?

Significa che la bravura del pilota è impossibile che faccia la differenza in quanto le regole di questa F1 hanno appiattito l'estro.

 

Motori limitatissimi nella cilindrata (1600 cc), macchine leggerissime, aerodinamica che oramai è diventata pacchiana con trecentomila deflettori su ogni vettura, non c'è quasi più differenza tra la velocità in fondo al rettilineo con la velocità in piena curva, non c'è più spazio per inventarsi una miglioria che dia un concreto vantaggio, nessuna differenza visibile tra un pilota abile ed uno scarsissimo, sorpassi impossibili se non sfruttando (DRS) un escamotage dei regolamenti, frenate identiche per tutti in barba alla bravura del singolo.... tutti uguali.

 

Due secondi tra il primo e l'ultimo.

Non ha nemmeno più senso tifare per l'una o per l'altra scuderia... le macchine sono tutte sostanzialmente gemelle.

Regolamenti studiati per contenere i costi.

Sembra non esserci una via di uscita.

Ed infatti non c'è.

 

Io credo che si debbano togliere praticamente tutte queste assurdità regolamentari, che tra le altre cose non possono produrre una ricerca che poi passerebbe alle vetture di serie e, se proprio l'obiettivo deve essere il contenimento dei costi, fissare un budget di spesa a stagione unico per le scuderie, un limite di cilindrata e peso, ma lasciare ampio margine alle scuderie di sbizzarrirsi tecnicamente come meglio credono.

 

Bisogna tornare ad appesantire queste vetture se vogliamo tornare a vedere le capacità dei piloti.

Modificato da TILTaccitua

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Tanto per capire di cosa stiamo parlando.

 

Domani c'è il GP sul circuito di Shangai.

 

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Osservate la curva 13, in basso a destra.

Si esce dalla curva 13 a quasi 280 km/h con 5g laterali.

5g laterali significa che la testa del pilota diventa pesante più di mezzo quintale.... immaginate quanto peso complessivo esercita tutta la vettura lateralmente.

Eppure la vettura non si schioda da terra.

280 Km/h...... ed in fondo al rettilineo? lol..... 330 Km/h.

Praticamente non c'è quasi differenza.

Una F1 potrebbe pilotarla anche un neo-patentato.... basta cucire la linea giusta, alla giusta velocità e settarla come dice il computer.... tutto qui.

Niente di più e niente di meno.

 

La F1 è finita.

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Più o meno sono in disaccordo su tutto, strano, perché di solito invece siamo così sintonizzati...

 

 

Prima di tutto è più che normale avere una qualifica compressa dentro a due secondi, dipende dal circuito e anche dal regolamento in corso per le prove. Prendi per esempio lo stesso circuito nel 2012

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Gran_Premio_di_Cina_2012

 

vedi che le prime 20 auto sono compresse in 2 secondi, esattamente come nei risultati del 2018, l'unica differenza è che nel 2018 vanno tutti più veloci, ma sempre 2 secondi sono. In passato il regolamento delle qualifiche portava a svolgerle con carichi di benzina diversi e gomme diverse, pertanto i tempi erano più vari in funzione della strategia di gara, comunque non è vero che nel 2018 sia cambiato qualcosa, te lo sei inventato perché non vai mai a verificare i dati reali dietro le tue affermazioni.

 

Questi i fatti, poi passiamo alle opinioni. Non credo che il pilota non faccia più la differenza, il talento di un Hamilton o un Vettel saltano sempre fuori, poi che salti fuori su due secondi o su due decimi non fa differenza, se in una gara due decimi possono essere attribuiti alla fortuna, su tutto un campionato no, se per tutto il campionato sei sempre un decimo più veloce degli altri, compreso il tuo compagno di squadra, allora sei un campione e hai più talento degli altri.

 

Detto questo, più il merito si sposta dal pilota all'auto, più sono contento. E' bello vedere la prestazione di una persona di talento, ma è una cosa effimera, un pilota bravo restituisce poco all'umanità, è bravo, è una cosa sua, diventerà vecchio, morirà, e la sua bravura sarà servita solo a far divertire qualcuno, non sarà trasmessa a qualcuno che potrà diventare ancora più bravo partendo dal suo risultato, anzi, i piloti sono gelosissimi dei loro segreti, anche al compagno di squadra non rivelano nulla e hanno due squadre di ingegneri per questo.

 

Al contrario il progresso sull'auto è qualcosa da cui si ripartirà l'anno dopo, poco importa se le innovazioni non finiranno nelle auto di serie, sono comunque innovazioni tecnologiche, i budget della Formula 1 fanno muovere di tutto, dall'elettronica alle scienze dei materiali, e magari questo progresso non verrà trasferito su un'auto, ma su un computer, una scheda video, un termostato, un paio di sci... il progresso è progresso, io faccio il tifo più per quello, perché mi riguarda più da vicino, che non per un pilota. Che si goda il suo successo e i suoi soldi, ma a me di tutto questo non arriva praticamente nulla.

 

La Formula 1 è ben lontana dall'essere morta, sono più di 20 anni che la gente dice che è noiosa, eppure rimane lo sport automobilistico più seguito in assoluto. Ciò nonostante se muore non piango, preferisco vedere crescere prima la Formula E, poi la Robo Racing. Le altre competizioni motoristiche, compresa la moto GP, non sono mai riuscito a seguirle proprio perché è troppo forte la componente umana e troppo poco rilevante quella tecnologica, che poi è sempre umana, solo che gli umani in questione sono ingegneri che collaborano tra di loro e non un pilota divo.

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Che le qualifiche siano più livellate.... è inutile spiegarlo.... ma il passo di gara è diventato praticamente gemello per tutti.

La differenza ora la fanno gli episodi, in passato sempre meno.

 

Ma un episodio non potrà mai essere un buon motivo per decretare una vittoria.

Tanto vale stabilire chi vincerà il mondiale con testa o croce.

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I piloti.

 

Piloti diversi permettono lo sviluppo di tecnologie diverse; al contrario di quel che affermi.

 

 

Alain Prost.

Uno dei piloti meno bravi di tutti i tempi, quattro mondiali vinti proprio per lo stile della sua guida pulita perfetta e senza sbavature ma senza alcun estro, che ha permesso al costruttore di poter sviluppare un aspetto tecnologico della vettura piuttosto che un altro.

Prost non sbagliava una cambiata, non sbagliava una linea, non sbagliava una apertura, non sbagliava una staccata.... ma totalmente incapace ad adattarsi a situazioni diverse.

Ma, così facendo, riusciva a far sviluppare la vettura in maniera semplice ed efficace.

 

Senna.

Tocco sensibilissimo, un tocco sensibilissimo che nessun altro è mai stato come lui.

Permise al costruttore di dedicarsi all'aspetto motoristico piuttosto che telaistico.

 

Villeneuve padre, Gilles.

Adattivo. Nessun altro come lui riusciva a montare su una vettura, capirla e sfruttarla al massimo.

Permise al costruttore di poter scegliere la direzione desiderata.

 

Alonso, simile a Prost.

Ed infatti ora piloti come Alonso perdono totalmente di significato.... vedasi la fine che ha fatto Alonso.

Wè, stiamo parlando di Alonso, non di pizza e fichi.

 

Schumacher, Michael.

Ingegnere aggiunto. Ross Brown e Todt gli facevano unicamente da spalla.

 

 

Potrei andare avanti specificando le caratteristiche di ogni pilota di F1 degli ultimi 30 anni i quali, ciascuno, hanno influito col loro stilo sviluppo e progettazione.

Oggi tutto questo è impossibile.

Realmente impossibile.

Oggi i piloti non hanno margine di manovra nè influenza sullo sviluppo.

Oggi il genio, l'estro, paradossalmente è deleterio.

Leggasi Verstappen.

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I piloti.

 

Piloti diversi permettono lo sviluppo di tecnologie diverse; al contrario di quel che affermi.

Ma sì, non dico che il loro contributo sia nullo, però è indiretto, non sviluppano tecnologie, sono i migliori beta tester in assoluto delle tecnologie sviluppate da altri, conta anche quello, ma non è primario. Io non credo sia come dici tu, il loro ruolo è immutato, ma se fosse come dici tu che senso avrebbe lamentarsi perché si è arrivati a costruire l'auto perfetta? Ma l'auto perfetta non c'è, i risultati in pista staranno lì a dire questo, se fosse vera la tua teoria le gare dovrebbero produrre risultati random con un campionato piloti tutto compresso in pochissimi punti. Vedremo.

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Della Formula E che ne pensi? Auto tutte molto simili (tutte fatte dalla Dallara per altro), i team lavorano su motore, cambio, inverter e cooler, il resto è uguale per tutti. Qui il margine di crescita tecnologico è immenso, e il pilota conta tanto, per altro deve ragionare ogni curva in termini di consumo e recupero energetico, per cui diventano scelte estremamente personali che cambiano in base alla posizione in pista e tutto quello che è accaduto prima.

 

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Oggi il genio, l'estro, paradossalmente è deleterio.

Leggasi Verstappen.

 

Manco a farlo apposta, per la serie che difficilmente sbaglio, vedasi cosa è successo oggi con Verstappen.

Oramai io prendo i terni al lotto come se sa già sapessi le estrazioni in anticipo.... mica so bene cosa mi sta succedendo. :E

Ma anche oggi gara dipesa dagli episodi.

Non credo che per la F1 esistano altre possibilità di sopravvivere se non quelle che ho spiegato.

 

 

La Formula E.

Non ci capisco nulla... ed è meglio così.

Già vedo di cattivo occhio il fatto che mi si è riaccesa la scintilla del pilota di auto che avevo da anni sopito, quindi temo che l'appassionarmi anche alla Formula E potrebbe essermi deleterio.

Almeno fino a qualche tempo fa coltivavo la passione del volo acrobatico ma essendo per me improponibile, anche da un punto di vista economico, me la sono fatta passare.

Ora sarà la primavera ma mi è ripresa la malattia della guida da pazzo... ma non ho più i riflessi di 30 anni fa nè la follia di allora.

Mi sa che opterò per un simulatore al pc di guida ma senza la g laterale, senza il pompaggio, senza il 3D degli occhi... uhmmmm..... mi sa che è una cagata pazzesca.

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Mi sa che opterò per un simulatore al pc di guida ma senza la g laterale, senza il pompaggio, senza il 3D degli occhi... uhmmmm..... mi sa che è una cagata pazzesca.

Infatti, hai i soldi, fatti un bel 6DOF con super PC e VR (che non è il 3D)... Tu non hai nemmeno idea di cosa ti perdi. Poi cerca di capire che hai un'età che tra un po' dovrai simulare pure la figa, figurati la Formula 1 o il volo acrobatico. La simulazione è bella perché ti impone di padroneggiare conoscenze dell'attività reale che altrimenti mai ti saresti immaginato, e alla fine quello conta, la conoscenza, perché per l'accelerazione g bastano delle buone montagne russe.

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Manco a farlo apposta, per la serie che difficilmente sbaglio, vedasi cosa è successo oggi con Verstappen.

Oramai io prendo i terni al lotto come se sa già sapessi le estrazioni in anticipo.... mica so bene cosa mi sta succedendo. :E

Ma anche oggi gara dipesa dagli episodi.

L'incidente di Verstappen ha fatto notizia solo perché ha affondato Vettel, altrimenti sarebbe fregato cazzi a tutti. Questo perché Vettel è un campione, e non è un campione perché guida la Ferrari, ma guida la Ferrari perché è un campione.

 

In passato non succedevano queste cose? E' una novità del 2018 vedere una gara condizionata da un incidente tra un pilota da prima fila e uno più scarso?

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non so come fate a saper tutto, ma vivete?

io prima porgo l'attenzione verso gli odori, il paesaggio, la sensaziuone del ventyo sul viso come prima cosa, poi leggo, voi mi sà che non vivete, ma leggete 24 su 24

Modificato da Acchiappa Mostri

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Poi cerca di capire che hai un'età che tra un po' dovrai simulare pure la figa

:folle: :folle:

 

:asd:

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https://youtu.be/zNUBZfrOXUc

 

Non ci siamo proprio.

 

I labirinti delle orecchie rimandano un segnale discordante con la simulazione di g laterale.... il mal di testa è garantito.

Il pompaggio ci siamo quasi.

3D inesistente.

Modificato da TILTaccitua

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