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TILTaccitua

Altre vittorie del nuovo governo.

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1 ora fa, B.A.BARACUS dice:

Morsè, ma ci tieni veramente a quelle persone?

Per me non esistono "quelle persone", per me gli esseri umani sono tutti uguali, non riconosco le nazioni, nazionalismi e sovranismi, c'è la razza umana che da decine di migliaia di anni ha imparato a fare della solidarietà una forza, se un essere umano è in difficoltà si fa il possibile per aiutarlo. L'accoglienza per me non esiste come concetto, a casa mia ti accolgo, perché la casa è una proprietà privata, l'Italia non è una proprietà privata, le sue strade lo sono, le sue case, gli alberi che qualcuno ha piantato lo sono, ma non l'Italia come pezzo di terra del nostro pianeta. Io non riconosco come legittimi i confini geografici, per cui la gente dovrebbe potere andare dove vuole. Sarà giudicata per i suoi crimini solo se li commette, avrà un lavoro se la società sarà in grado di offrirlo, sarà curata se ammalata, sarà sfamata se affamata, se la comunità vorrà e potrà farlo. Se una persona sta affongando in mare, non importa perché motivo, e tu la puoi salvare, la salvi se hai una coscienza con cui fare i conti, altrimenti fregatene, non sei costretto, qualcuno più umano di te ci penserà, ma non essere tu il carnefice, non essere tu quello che con le tue azioni condanni qualcuno a morte.

1 ora fa, B.A.BARACUS dice:

e proseguendo con il discorso delle ong, dove più che di salvataggi possiamo parlare di vero e proprio business

Non vedo perché il business debba essere incompatibile con la solidarietà umana. Non è forse un business quello dei medici che curano la gente dal cancro e soccorrono le persone negli incidenti stradali? Business significa dare un valore al lavoro delle persone, se fatto onestamente è una cosa buona, è un fondamento della nostra società. La gente attacca le ONG finanziate come se fossero loro a creare la fame e la guerra da cui la gente fugge, come se fossero loro a seminare il mare di gente che affoga. Non è così, loro salvano persone che devono essere salvate. E guadagnano su questo, come tutti. Guadagnano troppo? Guarda che i soldi siamo noi a darglieli, sono finanziate con fondi pubblici, per cui chi si lamenta delle ONG dovrebbe  al limite rivalutare le cifre erogate, non lamentarsi perché qualcuno offre soldi per salvare gente e incredibilmente qualcuno si fa avanti per prenderli.

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5 ore fa, Maletta dice:

un falso problema? Spiegati meglio prechè  stai facendo la tua solita figura di uomo di merda

Dove starebbe il problema?

E' un problema di sicurezza? I crimini li commettono anche gli Italiani, da sempre. Non tutti gli Italiani commettono crimini, e non tutti gli immigrati commettono crimini, non ha senso prendersela con qualcuno in modo generico e con qualcuno no. Vuoi cacciare tutti quelli che all'interno del loro gruppo hanno un tasso di criminalità molto superiore alla media? Allora caccia prima dall'Italia i Napoletani, così sei coerente, altrimenti rispetta le persone in quanto tali senza criminalizzarle per provenienza.

E' un problema economico? E' falso, è in realtà vero il contrario. Sai cos'è un vero problema economico? Un bambino Italiano appena nato, perché questo inizierà a lavorare, nella migliore delle ipotesi, fra 20 anni, solo allora pagherà contributi, prima deve essere mantenuto da qualcuno al 100%. Gli immigrati al contrario hanno passato questi primi 20 anni in un altro paese, non sono stati un costo per i nostri conti pubblici, ci arriva già pronto per essere produttivo, gratis. Forse troverà un lavoro regolare, forse lavorerà in nero, ma dovrà mangiare e quindi un lavoro lo troverà, e un lavoro è sempre di segno più per l'economia, perché col frutto del suo lavoro, regolare o meno, inizierà a pagare beni e servizi. Sai cosa è un danno per l'economia? Un pensionato Italiano. Ma gli immigrati non sono né bambini né pensionati, sono quanto di meglio bambini e pensionati Italiani posso sperare di ricevere. La gente non si rende conto.

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Mai visto un immigrato di ultima generazione cercarsi e trovarsi un lavoro.

Stanno solamente ad elemosinare di fronte ai supermercati o al massimo a tentare di vendere dei calzini.

Mai.

Ad uno gli domandai "ho da falciare il prato, vuoi venire? Ti pago bene". Picche; per la serie "vacci tu a lavorare".

 

 

 

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Ma chi ce lo vede uno a rischiare la vita su un barcone per andarsi a conquistare un posto di lavoro?

Ma dai... ma siamo seri.

Come se io rischiassi la vita ad attraversare a nuoto l'atlantico..... perchè? per fare il manovale a Greenville, 1200 abitanti, in culo in Alabama?

 

Ma lol..... piddini.  :E

Idioti che di più non si può.

 

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Io lo chiamo "Hi my friend"... non conosco il nome.

E' un ragazzo di colore, viso simpatico e furbetto. Ha una maglietta di Iaquinta che non laverà seriamente da una vita.... forse ha solamente quella. Puzza lontano un km.... ma è simpatico. Sorride a tutti, sta di fronte al supermercato a chiedere qualche spicciolo. Ogni tanto lo vedo dietro la stazione ferroviaria con qualche suo connazionale,  credo abbiano occupato qualche edificio lì da quelle parti. Dietro la stazione è un continuo via vai di giovani di colore, maschi e femmine, forse vivono in promiscuità. Un po' di quelle donne di colore fanno le prostitute, lo si capisce dal fatto che tentano di rimorchiare i maschi italiani.

Non ricordo la sua provenienza, è uno stato dell'Africa interno.... lui è "hi my friend", per me; ma non vuole lavorare. Non vuole integrarsi. Attende.

Cosa attenda non lo so. Tempo fa gli domandai se sentiva il desiderio di tornare a casa. Mi rispose che gli mancava casa ma non poteva tornarci in quanto senza soldi ed irregolare. Lui è lo stesso ragazzo che si rifiutò di venire a tagliare l'erba per me, 50 euro per quattro ore di lavoro.

 

Non vogliono lavorare, non vogliono integrarsi, non vogliono imparare l'italiano... sembra come se siano stati forzati a venire qui.

E non vogliono nemmeno sposarsi una italiana per ottenere qualche privilegio in più,,, tipo una famiglia, i documenti ed una casa.

No, non vogliono una donna italiana. Dissi ad "Himyfriend".... ma perchè non ti trovi una donna italiana? Sei giovane, carino, simpatico e qui in Italia non esistono maschi..... è pieno di donne sole, single, zitelle..... sposati.

Mi disse "non mi piacciono le italiane".

 

Questi non ci sono venuti.... questi ce li hanno mandati.

 

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22 minuti fa, TILTaccitua dice:

Mai visto un immigrato di ultima generazione cercarsi e trovarsi un lavoro.

Stanno solamente ad elemosinare di fronte ai supermercati o al massimo a tentare di vendere dei calzini.

Certo, 600.000 persone, tutte davanti ai supermercati... Saranno tutti davanti al tuo, io frequento decine di centri commerciali, solo uno ha il rompipalle davanti che ti chiede di portare via il carrello, un centro bricolage (OBI), in tutti gli altri zero, nada. Saranno tutti a Roma, almeno una decina per ogni supermercato.

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9 minuti fa, TILTaccitua dice:

Mi rispose che gli mancava casa ma non poteva tornarci in quanto senza soldi ed irregolare.

Ma che bella stronzata :folle:

Se sei irregolare c'è il rimpatrio a spese di Salvini, ti rendi almeno conto di quello che hai detto? :folle:

Abbiamo gli stranieri irregolari, ma in realtà non possiamo rimpatriarli perché sti stronzi non vogliono pagarsi il biglietto :folle:

Dovevano fare te ministro dell'Interno :graduate:

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3 ore fa, TILTaccitua dice:

Ma a me fotte cazzi. 

non sembra... :asd:

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Il 19/7/2018 at 19:18, mmorselli dice:

Certo, 600.000 persone, tutte davanti ai supermercati... Saranno tutti davanti al tuo, io frequento decine di centri commerciali, solo uno ha il rompipalle davanti che ti chiede di portare via il carrello, un centro bricolage (OBI), in tutti gli altri zero, nada. Saranno tutti a Roma, almeno una decina per ogni supermercato.

a roma e a ravenna

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Il 19/7/2018 at 15:20, mmorselli dice:

Dove starebbe il problema?

E' un problema di sicurezza? I crimini li commettono anche gli Italiani, da sempre. Non tutti gli Italiani commettono crimini, e non tutti gli immigrati commettono crimini, non ha senso prendersela con qualcuno in modo generico e con qualcuno no. Vuoi cacciare tutti quelli che all'interno del loro gruppo hanno un tasso di criminalità molto superiore alla media? Allora caccia prima dall'Italia i Napoletani, così sei coerente, altrimenti rispetta le persone in quanto tali senza criminalizzarle per provenienza.

E' un problema economico? E' falso, è in realtà vero il contrario. Sai cos'è un vero problema economico? Un bambino Italiano appena nato, perché questo inizierà a lavorare, nella migliore delle ipotesi, fra 20 anni, solo allora pagherà contributi, prima deve essere mantenuto da qualcuno al 100%. Gli immigrati al contrario hanno passato questi primi 20 anni in un altro paese, non sono stati un costo per i nostri conti pubblici, ci arriva già pronto per essere produttivo, gratis. Forse troverà un lavoro regolare, forse lavorerà in nero, ma dovrà mangiare e quindi un lavoro lo troverà, e un lavoro è sempre di segno più per l'economia, perché col frutto del suo lavoro, regolare o meno, inizierà a pagare beni e servizi. Sai cosa è un danno per l'economia? Un pensionato Italiano. Ma gli immigrati non sono né bambini né pensionati, sono quanto di meglio bambini e pensionati Italiani posso sperare di ricevere. La gente non si rende conto.

Cita

Vuoi cacciare tutti quelli che all'interno del loro gruppo hanno un tasso di criminalità molto superiore alla media? Allora caccia prima dall'Italia i Napoletani

:asd: e perchè i napoletani e non i siciliani? razzista pieno di pregiudizi! :asd:

A parte il fatto che il pensionato non è un danno per l'economia 1 dovrebbe ricevere quanto ha versato  2 perchè comunque continua a consumare 3 spesso ci deve mantenere i figli che non trovano lavoro ( si ok potrebbero lavorare a 2 euro all'ora raccogliendo pomodori al sud e mele al nord) a meno che tu non ti riferisca a quelli che prendono le super pensioni o a quelli che ci sono andati dopo 18anni di contribuzione , categorie che i pd difende a spada tratta in contrasto con la tua ideologia a quanto pare.

Rimane che la tua è un'analisi superficiale e di parte del problema .

O per quel che mi riguarda le ong possono traghettare tutta l'africa in europa , mi piace osservare quel che succede così come ho fatto quando il pd è andato al governo e ai posteri l'ardua sentenza.

Cita

Un bambino Italiano appena nato, perché questo inizierà a lavorare, nella migliore delle ipotesi, fra 20 anni, solo allora pagherà contributi, prima deve essere mantenuto da qualcuno al 100%.

cerca di essere piu serio , il bambino lo mantengono i genitori per il quale spenderanno migliaia di euro tra pannolini biberon vestiti scuola mangiare ecc. ecc. per cui muove l'economia altro che!

Cita

Gli immigrati al contrario hanno passato questi primi 20 anni in un altro paese, non sono stati un costo per i nostri conti pubblici, ci arriva già pronto per essere produttivo, gratis.

intanto ci costa all'arrivo per l'accoglienza ( cure mediche vestiti accertamenti ecc. ecc.) poi ci costa 35 euro al giorno ( a lui solo 2 euro) poi non trova lavoro appena sbarcato ma o elemosina il carrello o non si sa come fa a tirare a campare una volta che esce dal centro di accoglienza, te lo lascio immaginare, poi certo tanti trovano un lavoro tantissimi un lavoretto ecc. ecc. Poi ci sono gli immigrati UE i quali dopo pochi anni senza aver versato contributi in italia,  i loro genitori hanno diritto alla pensione... ah forse son questi i pensionati di cui parlavi ma è un'altro discorso.

non sono contrario all'immigrazione sia chiaro , sono contrario all 'immigrazione che rende gli esseri umani schiavi (bianchi neri gialli rossi e pure verdi se ce ne sono qui ed in ogni parte della terra e dell'universo ) quindi o mi fai un discorso obbiettivo e non da trinariciuti o rimani un uomo di merda

Modificato da Maletta

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http://www.ravennanotizie.it/articoli/2018/07/21/save-the-children-alla-lega-navale-di-marina-salviamo-vite-umane-e-bambini-non-facciamo-politica.html

interessante quest'articolo anche se da una parte si lamenta che il governo ha iniziato una campagna di attacco verso le ong per poi ribadire che loro non sono collusi o in combutta coi trafficanti di esseri umani.Una chiara strumentalizzazione dei media contro il  governo per poi ammettere che c'è del torbido . Quello che preme maggiormente a me è che nessuno si interessi della parte che ho sottolineato , si pensa solo ai penultimi disinteressandosi completamente degli ultimi. Per salvare 15 bambini dentro una grotta è intervenuto tutto il mondo , per migliaia o milioni di africani frega cazzi a nessuno , problema dell'italia e dell'europa che qualcuno pensa di risolvere con un'accoglienza incessante. Provo ribrezzo ( non per l'accoglienza, per il menefreghismo)

Cita

Ieri sera, venerdì 20 luglio, si è svolto un interessante incontro con la Ong Save the Children Italia presso la Lega Navale a Marina di Ravenna a due passi dal faro. Introdotto dal professor Maurizio Marangolo - che ha ricordato la legge del mare e il dovere di chiunque è in mare di salvare chi si trova in pericolo - a nome di Save the Children ha parlato Niccolò Gargaglia, responsabile italiano dell'Ong del salvataggio in mare dei migranti, in particolare dei minori non accompagnati, attività su cui si concentra da sempre il lavoro umanitario di Save the Children in tutto il mondo.

Niccolò Gargaglia ha ricordato che Save the Children è presente in oltre 100 stati nel mondo e in Italia collabora dal 2008 con il Ministero dell'Interno in Italia per portare assistenza ai bambini migranti soli, lavorando fianco a fianco con la Guardia Costiera e la Marina Italiana; dapprima lo ha fatto solo nei porti, cioè prendendosi cura dei minori una volta salvati in mare e sbarcati. Poi negli ultimi anni, di fronte alla necessità di rafforzare gli sforzi per salvare vite umane nel Mediterraneo, anche Save the Children ha noleggiato un'imbarcazione da un armatore olandese, la nave Vos Hestia, registrata con bandiera italiana, e l'ha portata in mare per salvare migranti, nel 2016 e nel 2017 in due distinte operazioni. 

Fra l'autunno del 2016 e la primavera 2017 con queste due operazioni Save the Children ha salvato circa 20 mila persone, in gran parte di bambini e minori, malgrado non sia ancora abbastanza, ha detto Gargaglia, perchè nel solo 2017 si calcola che siano morti nel tratto di mare che divide la Libia dall'Italia circa 5.000 persone.

Gargaglia ha ricordato l'importanza delle operazioni Mare Nostrum (del governo italiano) e poi Triton o Frontex (dell'Unione Europea) nelle acque del Mediterraneo, ma non ha nascosto l'amarezza e la preoccupazione per il clima cambiato a metà del 2017, quando è cominciata una campagna di attacco e perfino di criminalizzazione delle Organizzazioni non governative impegnate nel salvataggio dei migranti. 

Non ci saremmo mai immaginati un cambiamento di clima di questo tipo in Italia. Ora il nostro lavoro è visto con sospetto. Noi salviamo vite umane, non facciamo politica; - ha detto accoratamente Gargaglia - ma la politica ha deciso a un certo di usare il nostro lavoro per strumentalizzarlo contro l'azione umanitaria di salvataggio, per alimentare ombre, sospetti e paure collettive. Al punto che sono partite azioni della magistratura contro diverse Ong. Anche Save the Children è sotto inchiesta con alcuni operatori.

"La magistratura deve andare a fondo e fare piena luce - ha dichiarato Gargaglia - ma noi siamo completamente a posto con la nostra coscienza, abbiamo fatto solo ciò che andava fatto in mare: salvare vite umane. Noi siamo mai stati collusi o in combutta con i trafficanti di esseri umani."

Tutto questo, fra l'altro, ha fortemente penalizzato l'organizzazione che si sostiene solo sulle donazioni dei privati, donazioni che sono ora diminuite, mentre Save the Children - ha ribadito Gargaglia - non ha mai preso fondi pubblici italiani.  

 

Dopo aver toccato il tema dell'Europa che ha lasciato sola l'Italia ad affrontare l'emergenza migranti negli anni scorsi, un'emergenza drasticamente calata dalla seconda metà del 2017, Gargaglia ha mostrato alcune drammatiche storie di piccoli migranti che nel 90% dei casi partono soli, soprattutto dall'Africa rurale, dai villaggi dove non c'è futuro per loro. Partono perchè ingannati e abbagliati dalle organizzazioni criminali dei trafficanti di uomini che vendono loro il sogno dell'Europa. Oppure partono accompagni dai genitori, ma poi nel corso di un lungo drammatico viaggio arrivano soli, perchè lungo la strada i genitori scompaiono. Un viaggio che dai villaggi africani al mare Mediterraneo può durare anni, senza dimenticare che nel Sahara o in Sudan muore il doppio dei migranti rispetto a quanti annegano nel Mediterraneo. Un viaggio in cui i minori sono esposti a tutto, sono vulnerabili, impauriti, picchiati, abusati, sfruttati come schiavi, presi in ostaggio per chiedere riscatto.

Quando arrivano hanno bisogno di tutto e Save the Children diventa un porto sicuro per quelli che salva. E qui Gargaglia ha ricordato che i progetti per l'accoglienza in Italia, pur migliorati nel corso degli anni, sono ancora largamente insufficienti. In Italia c'è soprattutto la prima accoglienza che viene dilatata a dismisura, in una sorta di accoglienza di emergenza perenne, mentre è molto carente l'accoglienza di secondo livello, di lungo termine, quella che dovrebbe portare i giovani a crescere e a integrarsi nel tessuto sociale (in primis nella scuola) fino alla maggiore età. 

Save the Children ha avviato in questi anni progetti di assistenza ai minori sia in 4 paesi africani (a proposito dell'aiutiamoli a casa loro) sia in 4 città italiane (4 centri diurni), per intervenire con il proprio supporto a monte e a valle, cioè prima della partenza e dopo l'arrivo. 

 

Nel corso del breve dibattito seguito alla presentazione di Gargaglia, qualcuno gli ha chiesto perchè Save the Children salvi i migranti in mare solo in Italia e non vada in giro per l'Europa a fare la stessa cosa, richiamando in qualche modo la polemica politica contro le Ong che va di moda di questi tempi. Ma altri hanno osservato che Save the Children salva i bambini e i migranti dove bisogna salvarli, dove attraversano il mare Mediterraneo fra la Libia e l'Italia, perchè è là che avviene la traversata. Questo è buon senso. Il resto è solo polemica politica. Così come sono problemi politici che deve risolvere la politica stessa (non può nè deve farlo Save the Children) le questioni che riguardano l'impegno dell'Europa a fianco dell'Italia per gestire i flussi migratori.

Ma questa è un'altra storia.  

 

A cura di P. G. C. 

 

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12 ore fa, Maletta dice:

:asd: e perchè i napoletani e non i siciliani? razzista pieno di pregiudizi! :asd:

Si parlava di reati no? Per cui dove sta il pregiudizio? I reati sono registrati, sono statistiche. Ti ricordo che per 15 anni quelle del tribunale della mia città le ho prodotte io.

Hai eluso la mia domanda comunque, hai visto che la risposta ti avrebbe mandato in contraddizione, così hai preferito evitarla.

12 ore fa, Maletta dice:

A parte il fatto che il pensionato non è un danno per l'economia 1 dovrebbe ricevere quanto ha versato  2 perchè comunque continua a consumare

Il problema è che tu, come la maggioranza degli Italiani, non capisci l'economia, le basi proprio.

L'economia non è denaro in cambio di beni, questo è  l'effetto finale. L'economia è ore di lavoro in cambio di ore di lavoro, il denaro è solo un intermediario. necessario dato che scambiarsi direttamente ore di lavoro è complicato. Le ore non si scambiano ovviamente uno a uno, il valore intrinseco di un'ora di lavoro è dato dalla solita legge di domanda e offerta.

Per capire dove sta l'errore nel tuo ragionamento prova a pensare ad un paese in cui ad un certo punto diventano tutti pensionati, cioè gente che non lavora, ma riceve denaro con cui ovviamente acquisterà beni, cioè continuerà a consumare, come scrivi tu. Andrebbe avanti finché non terminano le scorte dei beni prodotti prima, quando la gente lavorava, dopo smetterebbe di funzionare,  non importa quanti soldi siano in circolazione, né importa che questi soldi siano stati accantonati in precedenza. Prima di essere speso il denaro deve essere prodotto, e l'unica cosa che produce il denaro sono le ore di lavoro. Tutto ciò che non ha lavoro come contropartita può solamente spostare denaro, dalle tasche di qualcuno a quelle di qualcun altro, ma non può assolutamente produrne di nuovo, ovvero non produce nuova ricchezza, ma solo nuova povertà dal momento che qualsiasi passaggio ha sempre un costo energetico.

13 ore fa, Maletta dice:

intanto ci costa all'arrivo per l'accoglienza ( cure mediche vestiti accertamenti ecc. ecc.) poi ci costa 35 euro al giorno ( a lui solo 2 euro) poi non trova lavoro appena sbarcato ma o elemosina il carrello o non si sa come fa a tirare a campare una volta che esce dal centro di accoglienza

Questa cosa riguarda un periodo molto breve per un numero molto ridotto di persone. Quando parliamo di 600.000 immigrati non possiamo ovviamente parlare di persone mantenute nei centri di accoglienza, e chiaramente nemmeno di 600.000 persone che elemosinano l'euro del carrello. Per vivere bisogna mangiare, per mangiare bisogna lavorare, produrre. Se è in nero è un problema di conti pubblici perché manca il prelievo fiscale, ma dal punto di vista sociale non fa differenza, il lavoro è lavoro, se lavori produci ricchezza.

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15 ore fa, mmorselli dice:

Si parlava di reati no? Per cui dove sta il pregiudizio? I reati sono registrati, sono statistiche. Ti ricordo che per 15 anni quelle del tribunale della mia città le ho prodotte io.

Hai eluso la mia domanda comunque, hai visto che la risposta ti avrebbe mandato in contraddizione, così hai preferito evitarla.

Il problema è che tu, come la maggioranza degli Italiani, non capisci l'economia, le basi proprio.

L'economia non è denaro in cambio di beni, questo è  l'effetto finale. L'economia è ore di lavoro in cambio di ore di lavoro, il denaro è solo un intermediario. necessario dato che scambiarsi direttamente ore di lavoro è complicato. Le ore non si scambiano ovviamente uno a uno, il valore intrinseco di un'ora di lavoro è dato dalla solita legge di domanda e offerta.

Per capire dove sta l'errore nel tuo ragionamento prova a pensare ad un paese in cui ad un certo punto diventano tutti pensionati, cioè gente che non lavora, ma riceve denaro con cui ovviamente acquisterà beni, cioè continuerà a consumare, come scrivi tu. Andrebbe avanti finché non terminano le scorte dei beni prodotti prima, quando la gente lavorava, dopo smetterebbe di funzionare,  non importa quanti soldi siano in circolazione, né importa che questi soldi siano stati accantonati in precedenza. Prima di essere speso il denaro deve essere prodotto, e l'unica cosa che produce il denaro sono le ore di lavoro. Tutto ciò che non ha lavoro come contropartita può solamente spostare denaro, dalle tasche di qualcuno a quelle di qualcun altro, ma non può assolutamente produrne di nuovo, ovvero non produce nuova ricchezza, ma solo nuova povertà dal momento che qualsiasi passaggio ha sempre un costo energetico.

Questa cosa riguarda un periodo molto breve per un numero molto ridotto di persone. Quando parliamo di 600.000 immigrati non possiamo ovviamente parlare di persone mantenute nei centri di accoglienza, e chiaramente nemmeno di 600.000 persone che elemosinano l'euro del carrello. Per vivere bisogna mangiare, per mangiare bisogna lavorare, produrre. Se è in nero è un problema di conti pubblici perché manca il prelievo fiscale, ma dal punto di vista sociale non fa differenza, il lavoro è lavoro, se lavori produci ricchezza.

non ho eluso la domanda per paura di entrare in contraddizione, semplicemente non sono entrato nel merito in quanto parole e pensiero non mio , mi sono limitato a farti notare l'impronta razzista della tua frase, poi oh se hai statistiche alla mano va bene così.

riguardo i pensionati non puoi estremizzare il discorso, va da se che dove circola denaro circolano prodotti e dove circolano prodotti circola la produzione , spendono o non spendono denaro loro?

puoi sempre togliermi le trattenute e versarmi lo stipendio per intero poi quando non riesco piu a produrre eliminarmi fisicamente.

io non capirò un cazzo di economia ma tu forse è ora che allarghi il pensiero perchè mi pare ragioni troppo col pensiero del partito , partito pieno di ideali... col culo degli altri.

 

quella del lavoro nero poi è proprio da premio nobel del senso civile degli italiani.

quindi arrivano 600.000 migranti alla volta secondo te ? Guardati un po di dati per i soli richiedenti asilo http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-11-08/in-5-anni-quintuplicati-richiedenti-asilo-accolti-strutture-accoglienza-075550.shtml?uuid=AE1rpY6C&refresh_ce=1

comunque io svio la damanda ( secondo te) mentre tu quoti solo dove puoi screditare il pensiero altrui sviando tutto il resto. Dall'alto della tua intelligenza emerge un mostro di scambio di idee e opinioni , complimenti.

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9 ore fa, Maletta dice:

non ho eluso la domanda per paura di entrare in contraddizione, semplicemente non sono entrato nel merito in quanto parole e pensiero non mio , mi sono limitato a farti notare l'impronta razzista della tua frase, poi oh se hai statistiche alla mano va bene così.

Non ho citato un pensiero tuo, ti ho chiesto se per te c'è un problema di sicurezza, e ho messo le mani avanti dicendo che se ci fosse la soluzione non può essere eliminare dei potenziali criminali in base alla percentuale di crimini che commette una certa popolazione (in senso statistico), altrimenti dovremmo farlo anche con altre popolazioni che, dati alla mano, hanno la stessa caratteristica. Io dico che NON dobbiamo fare queste discriminazioni, e tu mi rispondi che faccio discriminazioni razziste, come uno che ha capito tutto, insomma. E nella foga di puntare il dito ti sei scordato appunto la domanda iniziale.

9 ore fa, Maletta dice:

riguardo i pensionati non puoi estremizzare il discorso, va da se che dove circola denaro circolano prodotti e dove circolano prodotti circola la produzione , spendono o non spendono denaro loro? 

No, non funziona così. Distribuire denaro non fa funzionare l'economia, funziona solo se dietro quel denaro che distribuisci c'è una contropartita in termini di lavoro, altrimenti sarebbe troppo facile. Il denaro che dai ai pensionati viene sottratto a chi lavora. Viene giustamente sottratto, ovviamente, ma è la condizione di sostenibilità. I contributi che tu ed io paghiamo non finanziano la nostra pensione, finanziano quella di nostro padre, quando toccherà a noi servirà qualcuno che lavora per sostenere il nostro far nulla.
 

9 ore fa, Maletta dice:

quella del lavoro nero poi è proprio da premio nobel del senso civile degli italiani.

anche qui punti il dito per provare a creare una fallacia nel ragionamento, come se qualcuno avesse promosso in qualche modo il lavoro nero. E' solo la constatazione di un fatto, TILT, che voleva farsi tagliare l'erba dall'immigrato per 50 euro avrebbe avuto il servizio richiesto, e siccome neppure lui si stampa i 50 euro che spende, avrebbe dovuto lavorare per guadagnarli prima di spenderli. In quel momento hai creato nuova ricchezza. Poi c'è il mancato introito per l'erario (anche no in questo caso specifico, dato che parliamo di una persona senza reddito imponibile), ma sono due problemi separati l'incasso dell'erario e la ricchezza di una società.

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