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solidsnake

In fin di vita la figlia di Mike Tyson

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Se i morti sono tutti uguali, se i dolori sono tutti uguali, mi spieghi perchè la storia della bambina di Tyson sta sulle prime pagine di tutti i giornali, mentre quella di un bambino qualunque non c'è ?

Sui giornali ci sono carrettate di storie di bambini qualunque, non dire cazzate.

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vuoi una percentuale di preferenza per caso? :baboso:

 

Si, esatto, proprio quello.

 

Tu stai girando attorno ad un concetto, che è "a tutti dispiace per le cose brutte del mondo". Ma questa è una ovvietà. Io invece sto dicendo "i media fanno in modo che ci si dispiaccia di più, quando le cose brutte accadono a qualcuno di ricco e famoso".

 

Se i morti sono tutti uguali, se i dolori sono tutti uguali, mi spieghi perchè la storia della bambina di Tyson sta sulle prime pagine di tutti i giornali, mentre quella di un bambino qualunque non c'è ?

 

E' giusto che sia un giornale a selezionare e decidere i casi per cui ci si debba dispiacere, scegliendoli con criterio di notorietà e non di valenza sociale ?

 

 

 

50 a 50 come percentuale ti sta bene? :mazzodifiori:

 

 

 

Comunque sei tu che hai allargato il concetto ai media .... io ho quotato la frase di Dingo e su quella ho espresso la pietas cristiana ..... di quello che fanno o dicono i media poco mi importa.

 

Non ho alcuna intenzione di portare la discussione sulla integrita' morale dei media, il fatto importante e' che una bambina di 4 anni e' in fin di vita per un incidente, io provo un profondo sentimento di pieta per lei indipendentemente dal fatto che sia famosa o meno, tu no ..... me ne faro' una ragione, il mondo va avanti lo stesso :rolleyes:

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il fatto importante e' che una bambina di 4 anni e' in fin di vita per un incidente

è stata dichiarata morta

 

p.s. nessuno di noi vuole negare che i media "vendano" più col dolore che con le belle notizie, immagino.

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il fatto importante e' che una bambina di 4 anni e' in fin di vita per un incidente

è stata dichiarata morta

 

p.s. nessuno di noi vuole negare che i media "vendano" più col dolore che con le belle notizie, immagino.

 

 

 

Certamente no, e' sicuro che i media vendono di piu' con le notizie strazianti, ma cio' non toglie che io possa provare pieta' per quelle persone che "fanno notizia", tanto quanto quelle dimenticate da Dio e dai media. :mazzodifiori:

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cio' non toglie che io possa provare pieta' per quelle persone che "fanno notizia", tanto quanto quelle dimenticate da Dio e dai media. :mazzodifiori:

ti credo e non vedo perché chiunque lo faccia debba essere considerato ipocrita. L'equazione "se prendi davvero su di te i mali del mondo non puoi vivere, quindi in realtà fai solo finta e sei un ipocrita" imho è una cazzata.

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Non ho alcuna intenzione di portare la discussione sulla integrita' morale dei media, il fatto importante e' che una bambina di 4 anni e' in fin di vita per un incidente, io provo un profondo sentimento di pieta per lei indipendentemente dal fatto che sia famosa o meno, tu no ..... me ne faro' una ragione, il mondo va avanti lo stesso :mazzodifiori:

 

Nemmeno io voglio portare la discussione sull'integrità morale dei media, perchè in questo momento non credo che sia il punto. I giornali fanno il loro mestiere, siamo noi che dovremmo sempre tenere un atteggiamento critico verso di loro, così magari anche loro quel mestiere, che è vendere giornali e non informare le persone, lo farebbero in modo socialmente più utile.

 

Il ragionamento che faccio io è questo: nel mondo, ogni giorno, muoiono migliaia di bambini. Lo sappiamo, a tutti dispiace, ma penso ben pochi vivono la loro vita immersa in un profondo senso di pietà per loro. Ora, se questo profondo senso di pietà lo si prova per una sconosciuta, solo perchè è finita in prima pagina, ma non lo si prova per tutti gli altri, è ipocrisia, intesa come simulazione (ed esternazione) di un sentimento più forte di quello che in realtà si prova. Se una persona realmente provasse un profondo senso di pietà per ogni bambino che ogni giorno muore, la sua vita sarebbe segnata da un unico e continuo senso di sconforto.

 

Scommettiamo che fra una settimana non ti ricorderai nemmeno più che la figlia di Tyson è morta ? Il dolore della sua famiglia, però, durerà molto di più, perchè la loro è una reale perdita, la tua solo una pulsione emotiva.

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ti credo e non vedo perché chiunque lo faccia debba essere considerato ipocrita. L'equazione "se prendi davvero su di te i mali del mondo non puoi vivere, quindi in realtà fai solo finta e sei un ipocrita" imho è una cazzata.

 

ok... e potresti smontarmela un po' meglio di così, questa equazione ?

 

 

Io credo che le persone siano realmente coinvolte emotivamente solo dai mali che in qualche modo li riguardano direttamente, e che per quelli che non li toccano esternino sentimenti più forti di quelli provati in realtà.

 

Partiamo da qui ?

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Scommettiamo che fra una settimana non ti ricorderai nemmeno più che la figlia di Tyson è morta ? Il dolore della sua famiglia, però, durerà molto di più, perchè la loro è una reale perdita, la tua solo una pulsione emotiva.

cambierebbe qualcosa nel sentimento provato, magari solo per 4 secondi? la durata nel sentimento non pregiudica la sua sincerità o la sua profondità... la durata è solo durata. A volte mi sembra davvero che tu conosca solo 0 e 1, bianco e nero e che ti perda tutte le sfumature del mondo... e mi dispiace sinceramente anche per te.

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ok... e potresti smontarmela un po' meglio di così, questa equazione ?

 

 

Io credo che le persone siano realmente coinvolte emotivamente solo dai mali che in qualche modo li riguardano direttamente, e che per quelli che non li toccano esternino sentimenti più forti di quelli provati in realtà.

 

Partiamo da qui ?

In parte ti ho già risposto, penso (l'intensità del sentimento non c'entra nulla con la durata). Le persone sono molto più complicate di come tu manifesti (non dico pensi, perché quello che pensi lo sai solo tu). A me è scappato più di un sorriso, in mezzo alle lacrime, anche al funerale di mio padre... solo perché mi ero ricordato in quel momento di cose divertenti fatte con lui. Provavo quindi un sentimento meno forte? Ero ipocrita a piangere o a ridere?

O sono semplicemente un essere umano che può passare da una momentanea tristezza ad una momentanea felicità per il semplice fatto di essere vivo e partecipe di quello che mi sta intorno?

Io sono la persona più felice del mondo, sono assolutamente e ferocemente convinto di essere una persona fortunata e mi godo ogni piccola cosa delle mie giornate, dallo svegliarmi col sole al bacio della buonanotte ai miei figli (tanto per dire). Mezz'ora dopo che mi avevano detto che avevo il cuore piuttosto a pezzi e un probabile linfoma ero già sereno e positivo... e non ci posso fare niente... io sono fatto così... penso sempre che tutto si risolva per il meglio... però verso lacrime se leggo o vedo una cosa commovente... anche da un romanzo, non solo dalla cronaca nera.

 

Se tu preferisci ignorare la vita ed esserle indifferente per non sentirti "ipocrita" fai pure... noi siamo gli ipocriti e tu l'indifferente cinico senza sentimenti... a ognuno il suo

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Nemmeno io voglio portare la discussione sull'integrità morale dei media, perchè in questo momento non credo che sia il punto. I giornali fanno il loro mestiere, siamo noi che dovremmo sempre tenere un atteggiamento critico verso di loro, così magari anche loro quel mestiere, che è vendere giornali e non informare le persone, lo farebbero in modo socialmente più utile.

 

 

E fin qui sono d'accordo con te.....

 

Il ragionamento che faccio io è questo: nel mondo, ogni giorno, muoiono migliaia di bambini. Lo sappiamo, a tutti dispiace, ma penso ben pochi vivono la loro vita immersa in un profondo senso di pietà per loro. Ora, se questo profondo senso di pietà lo si prova per una sconosciuta, solo perchè è finita in prima pagina, ma non lo si prova per tutti gli altri, è ipocrisia, intesa come simulazione (ed esternazione) di un sentimento più forte di quello che in realtà si prova. Se una persona realmente provasse un profondo senso di pietà per ogni bambino che ogni giorno muore, la sua vita sarebbe segnata da un unico e continuo senso di sconforto.

 

Quindi vuoi discutere su come io vivo il mio senso di pieta' ..... non credi che la cosa sia molto soggettiva e anche molto intima per poterla giudicare?

Parli dell'ipocrisia altrui e non ti rendi conto invece di quanto cinico sia il tuo discorso, credi di conoscere i sentimenti che possono provare gli altri, solo sulla base dei tuoi ragionamenti ..... logici per l'amor del cielo, ma totalmente privi di emotivita' e umanita'.

Io sono umano e vivo tutti i miei sentimenti privatamente senza sentire il bisogno di doverli giustificare, mi dispiace che tu confonda l'intensita' di un sentimento con la sua durata.

 

Scommettiamo che fra una settimana non ti ricorderai nemmeno più che la figlia di Tyson è morta ? Il dolore della sua famiglia, però, durerà molto di più, perchè la loro è una reale perdita, la tua solo una pulsione emotiva.

 

E ci mancherebbe .... una tragedia simile in famiglia ti segna per tutta la vita, certamente la mia e' una pulsione emotiva (il sentimento di pieta' tale e'....) e puo' darsi che non mi ricordero' di questa bimba morta cosi' tragicamente, ma questo non vuol dire che io viva profondamente e intensamente queste emozioni.... e mi ripeto se tu vuoi giudicare ipocrita questo sentimento ... libero di farlo.

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E ci mancherebbe .... una tragedia simile in famiglia ti segna per tutta la vita

Eppure anche in quella famiglia torneranno risate e momenti felici.... ipocriti da crocifiggere?

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cambierebbe qualcosa nel sentimento provato, magari solo per 4 secondi? la durata nel sentimento non pregiudica la sua sincerità o la sua profondità... la durata è solo durata.

 

La durata diventa un indicatore importante nel momento in cui facciamo la distinzione tra sentimento sincero e pulsione emotiva. Il sentimento sincero è quello che hai descritto parlando del funerale di tuo padre, perchè in quel caso subivi una perdita personale, che perdura tutt'oggi, con la quale sai che dovrai convivere per sempre. La pulsione emotiva è quella che si prova per un evento triste che non ci riguarda direttamente, e che non influenza direttamente la nostra vita, ma che per analogia con le nostre esperienze il cervello percepisce al momento come triste. Se sei veloce a metabolizzare il dolore vero, è un bene, ma se sei molto lento a metabolizzare le pulsioni emotive, vivi male. Per cui vedendo che le persone di norma non sembrano soffrire molto per i mali del mondo quotidiani, anonimi e sconosciuti, sono portato a pensare che quello che esternano per notizie come queste non siano indicative del reale sentimento provato, ma più frasi di convenienza, che appunto ti fanno apparire più umano, e non cinico come posso apparire io affrontando questa cosa con questo distacco. Ma da apparire ad essere, ce ne passa parecchia.

 

Questo è quello che percepisco io, poi si sa che quello che uno dentro prova veramente lo sa solo lui.

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Eppure anche in quella famiglia torneranno risate e momenti felici.... ipocriti da crocifiggere?

 

Ma ci mancherebbe che non succedesse... Con la morte bisogna convivere, e prima la si archivia meglio è. Però sul loro dolore non mi permetto di avere dubbi, mentre su quello di persone non coinvolte si. Posso ?

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La durata diventa un indicatore importante nel momento in cui facciamo la distinzione tra sentimento sincero e pulsione emotiva.

Perdonami, ma da quale manuale hai tratto questa esemplare definizione? Il fatto che il sentimento venga da te definito come sincero (ci possono anche essere sentimenti falsi, tra l'altro?) e si taccia invece della pulsione emotiva, qualifica quest'ultima come falsa?

 

ti fanno apparire più umano, e non cinico come posso apparire io affrontando questa cosa con questo distacco. Ma da apparire ad essere, ce ne passa parecchia.

questo credo di avertelo detto anch'io... non mi permetto di giudicare quello che sei o pensi di essere... giudico solo quello che viene scritto (l'apparenza)

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Ma ci mancherebbe che non succedesse... Con la morte bisogna convivere, e prima la si archivia meglio è. Però sul loro dolore non mi permetto di avere dubbi, mentre su quello di persone non coinvolte si. Posso ?

Direi di no... non puoi ... hanno parlato di pietà, non di dolore.

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