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solidsnake

In fin di vita la figlia di Mike Tyson

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questo credo di avertelo detto anch'io... non mi permetto di giudicare quello che sei o pensi di essere... giudico solo quello che viene scritto (l'apparenza)

 

Ho lanciato male il mio messaggio. Non volevo mettere l'accento su come appaio io. Apparire cinico non mi disturba, so di esserlo, è una delle mie principali difese contro ciò che minaccia la mia serenità.

L'accento volevo metterlo su chi vuole apparire più umano usando frasi di circostanza. Spesso però mi sembra che ci sia la stessa profondità di chi ha l'incarico di scrivere le frasi nei bigliettini dei Baci Perugina. Sbaglierò, ovviamente.

 

Direi di no... non puoi ... hanno parlato di pietà, non di dolore.

 

La pietà è l'amore per il prossimo. Se questa non è accompagnata dal dolore, quando il prossimo muore, chi è il cinico ?

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L'accento volevo metterlo su chi vuole apparire più umano usando frasi di circostanza. Spesso però mi sembra che ci sia la stessa profondità di chi ha l'incarico di scrivere le frasi nei bigliettini dei Baci Perugina. Sbaglierò, ovviamente.

Se qualcuno vuole apparire più umano perché sa di non esserlo è un conto. Se qualcuno non si vergogna di apparire umano, come invece è, mi pare sia un altro conto. Tutto sta a sapere se uno manifesti una partecipazione reale o no... ma è come domandarsi se tu racconti la verità quando parli di come ti sei fatto la sveglia 2.0. Faccio prima a crederti, che a pensare che tu sia un cazzaro che ascolta i dischi sul grammofono.

Lo stesso vale per chi manifesta qui i suoi sentimenti. Faccio prima a credere che siano veri, piuttosto che pensare che stiano cercando di apparire più umani agli occhi di un avatar azzurro con dentro un ciccione a testa in giù.

Fossimo di persona e ci conoscessimo potrei anche pensarla diversamente. Esempio: ti sento dire in un bar "poverino, stamattina ho visto un cagnetto investito da una macchina" e so che hai abbandonato i tuoi precedenti 22 cani in autostrada ai primi di agosto. In quel caso so che sei un cazzaro che cerca di apparire socialmente accettabile (nessuno è cattivo con animali e bambini). Se però non ho questa conoscenza perché devo per forza mettermi il dubbio che tu voglia semplicemente apparire socialmente accettabile e non stia provando un sincero, per quanto fuggevole, sentimento di dolore / pietà / compassione?

 

La pietà è l'amore per il prossimo. Se questa non è accompagnata dal dolore, quando il prossimo muore, chi è il cinico ?

Hai ragione. Quello che non ho ancora capito, però, è se la durata di questo dolore / pietà / compassione possa inficiarne l'intensità e la sincerità. Qui non c'è una risposta da manuale come per gli accenti di finche / finché.

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Fossimo di persona e ci conoscessimo potrei anche pensarla diversamente. Esempio: ti sento dire in un bar "poverino, stamattina ho visto un cagnetto investito da una macchina" e so che hai abbandonato i tuoi precedenti 22 cani in autostrada ai primi di agosto. In quel caso so che sei un cazzaro che cerca di apparire socialmente accettabile (nessuno è cattivo con animali e bambini).

 

Il dubbio che tante affermazioni siano più frasi di convenienza che altro deriva proprio dal fatto che spesso provengono da persone che, parlando di se, mostrano ben altri valori. Se il sentimento di pietà è solo momentaneo ed istintivo, e non è accompagnato da uno stile di vita compatibile, allora è vuoto.

 

 

Hai ragione. Quello che non ho ancora capito, però, è se la durata di questo dolore / pietà / compassione possa inficiarne l'intensità e la sincerità.

 

Per me è un indicatore. Se dopo 5 minuti di una cosa non te ne frega più un cazzo, sono portato a pensare che anche prima te ne fregava poco. Quando al funerale di tuo padre hai sorriso, una volta che hai smesso di sorridere il dolore della perdita era scomparso, oppure c'era ancora ?

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Pietas cristiana .......

 

O ipocrisia ? :mazzodifiori:

 

 

Se proprio la tv deve farci piangere per gli altri, che dia spazio alle vittime di torture e crimini contro l'umanità. Una frazione di quelli che accadono nel mondo riempirebbe il palinsesto di una settimana.

 

Far sapere che è successo alla figlia di Tyson non ha nulla a che vedere con la pietà cristiana, ha se mai a vedere con la curiosità morbosa.

Mi sono fermato alla banalità di queste considerazioni, e mi basta :D

 

oversize ha letto la notizia di una bimba che era grave, e si è dispiaciuto.

Se ti fai male ad esempio ad un ginocchio, stai là a pensare a tutte le persone menomate o ti preoccupi se ti sei fatto male? E' il pensiero di un momento, penso che dopo qualche minuto abbia cominciato a fare/pensare a qualcos'altro.

Non penso sia giusto bollarlo come ipocrita per questo.

 

EDIT: leggiucchiando la pagina precedente vedo che ho ripetuto un concetto già riportato, ma sul serio m'ero fermato a quel post :D

Edited by Maus

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Se ti fai male ad esempio ad un ginocchio, stai là a pensare a tutte le persone menomate o ti preoccupi se ti sei fatto male? E' il pensiero di un momento, penso che dopo qualche minuto abbia cominciato a fare/pensare a qualcos'altro. Non penso sia giusto bollarlo come ipocrita per questo.

 

Se MI faccio male ad un ginocchio, la cosa mi tocca direttamente, per cui il mio male al ginocchio diventa più importante di tutti i mali al ginocchio del mondo. L'ipocrisia esce non dal fatto, ma dal contesto: Tyson è famoso (anche tristemente famoso, ma non conta), sua figlia muore, la cosa finisce sul giornale, le persone sono dispiaciute e si augurano che la bambina si salvi. E' un meccanismo indotto, che va bene, come dici tu, per il pensiero di un momento. Dopo ci si dovrebbe rendere conto che era indotto.

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Se ti fai male ad esempio ad un ginocchio, stai là a pensare a tutte le persone menomate o ti preoccupi se ti sei fatto male? E' il pensiero di un momento, penso che dopo qualche minuto abbia cominciato a fare/pensare a qualcos'altro. Non penso sia giusto bollarlo come ipocrita per questo.

 

Se MI faccio male ad un ginocchio, la cosa mi tocca direttamente, per cui il mio male al ginocchio diventa più importante di tutti i mali al ginocchio del mondo. L'ipocrisia esce non dal fatto, ma dal contesto: Tyson è famoso (anche tristemente famoso, ma non conta), sua figlia muore, la cosa finisce sul giornale, le persone sono dispiaciute e si augurano che la bambina si salvi. E' un meccanismo indotto, che va bene, come dici tu, per il pensiero di un momento. Dopo ci si dovrebbe rendere conto che era indotto.

Scusami, ma se contesti l'esempio te ne faccio un altro: se vieni a sapere che la figlia di qualcuno che non conosci direttamente, ma magari solo di vista, si è fatta male che fai?

 

a) ti dispiaci sinceramente, anche se per poco tempo

:mazzodifiori: ti fai una risata e dici al tuo amico "eh, sai quante bambine si fanno male ogni giorno, eh?"

c) ti dispiaci, poi ti passa e pensi che sia un meccanismo indotto

 

?

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Scusami, ma se contesti l'esempio te ne faccio un altro: se vieni a sapere che la figlia di qualcuno che non conosci direttamente, ma magari solo di vista, si è fatta male che fai?

 

Se non conosco personalmente né lui, né la figlia, provo una istantanea sensazione di sconforto per il fatto in se, non per la persona perchè non la conosco, ma per una generica empatia che si prova per bambini, cuccioli, ecc. Sensazione che rientra quasi subito perchè non conoscendo la persona non lo percepisco come un problema personale. Dopodiché non mi viene voglia di andare da altre persone che a loro volta non la conoscono, ad esternare il mio desiderio che questa persona, che non conosco, guarisca in fretta. Il desiderio deve essere vero, motivato e sentito, altrimenti è frase di circostanza. Oppure non esiste più il concetto di "frase di circostanza" ?

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E' un meccanismo indotto, che va bene, come dici tu, per il pensiero di un momento. Dopo ci si dovrebbe rendere conto che era indotto.

E' indotto dalla notiza. Ma come potrebbe essere diversamente? Non mi dispiacerei nemmeno della morte di mio padre, se non sapessi che fosse avvenuta, ti pare?

La reazione prevede una precedente azione.

 

Noi, se non ho capito male fino ad ora, stiamo discutendo se la "partecipazione" espressa a questo evento sia o non sia sincera. Alla fine, imho, dobbiamo capire se nel forum ci siano le stesse dinamiche che nel vivere quotidiano (che sia io che tu abbiamo ricordato), se siano diverse, se abbiano più o meno filtri o sovrastrutture.

 

Come mi chiedevo prima... a un cucciolo di cane e a un messicano con doppio sombrero interessa fare "bella figura" con un capitano pelato e un ciccione azzurro o mi dovrebbe venire spontaneo pensare che la partecipazione di dingo e oversize sia sincera, proprio perché slegata da molte convenzioni sociali del vivere in una comunità reale?

Sul forum, se non te ne frega niente, è molto più semplice passare oltre.

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E' indotto dalla notiza. Ma come potrebbe essere diversamente? Non mi dispiacerei nemmeno della morte di mio padre, se non sapessi che fosse avvenuta, ti pare?

 

Se la cosa ti riguarda da vicino, non hai bisogno di un giornale per venirla a sapere. Nemmeno il fatto che ogni giorno muoiono migliaia di bambini ha bisogno di essere ricordato continuamente sui giornali.

 

Il giornale l'ha pubblicato per soddisfare la curiosità morbosa dei lettori. Su questo non ci abbiamo nemmeno perso tempo a discuterci. Qualcuno sarà sicuramente riuscito a provare sensazioni che andavano oltre la curiosità morbosa. Qui stavamo discutendo sul rapporto tra queste sensazioni e le parole espresse.

 

 

Come mi chiedevo prima... a un cucciolo di cane e a un messicano con doppio sombrero interessa fare "bella figura" con un capitano pelato e un ciccione azzurro o mi dovrebbe venire spontaneo pensare che la partecipazione di dingo e oversize sia sincera, proprio perché slegata da molte convenzioni sociali del vivere in una comunità reale? Sul forum, se non te ne frega niente, è molto più semplice passare oltre.

 

Come vedi, per me non è stato così semplice passare oltre :timidino:

 

Io non dico che la partecipazione non sia sincera, dico che per me non è sentita come le parole che si dicono vorrebbero fare trasparire. Per me le parole scritte da Dingo non sono state scritte con l'intenzione di apparire agli occhi di qualcuno migliore di quello che pensa di essere, ma perchè convinto che siano le parole doverose da pronunciare in simili occasioni. Con questo non voglio dire che il suo "speriamo che se la cavi" in realtà nascondeva un "speriamo che schiatti", solo che la manifestazione di interesse non è quella che di solito riserviamo agli sconosciuti.

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Nemmeno il fatto che ogni giorno muoiono migliaia di bambini ha bisogno di essere ricordato continuamente sui giornali.

Non ha bisogno di essere ricordato, ma, come ogni evento della nostra vita, anche la morte di una persona cara, tende ad essere metabolizzato, per poi magari riemergere di tanto in tanto ai nostri pensieri come un fiume carsico. Nulla spero vieti di "ricordare" il sentimento di "dolore" che queste morti quotidiane portano anche a noi, nel momento in cui tornano alla nostra attenzione. Il dolore è per questo falso?

La partecipazione al dolore altrui, magari, è in realtà data dal ricordo di un dolore personale, dal ricordo della perdita di una persona cara, che empaticamente ci fa sentire "vicini" alla persona famosa o non famosa che ha appena vissuto una perdita simile.

Piangiamo magari per noi e per il ricordo del nostro dolore, più che per il dolore altrui, ma questo non rende falso il dolore.

 

Come vedi, per me non è stato così semplice passare oltre :timidino:

 

Io non dico che la partecipazione non sia sincera, dico che per me non è sentita come le parole che si dicono vorrebbero fare trasparire. Per me le parole scritte da Dingo non sono state scritte con l'intenzione di apparire agli occhi di qualcuno migliore di quello che pensa di essere, ma perchè convinto che siano le parole doverose da pronunciare in simili occasioni. Con questo non voglio dire che il suo "speriamo che se la cavi" in realtà nascondeva un "speriamo che schiatti", solo che la manifestazione di interesse non è quella che di solito riserviamo agli sconosciuti.

penso di averti già risposto qua sopra... se non sono stato chiaro dimmelo

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quello che penso l'ho già detto e credo sia stato chiaro.

senza tanti giri di parole, i media cercano sempre di farci il lavaggio del cervello ma peccato che quasi nessuno se ne rende conto.

aprite gli occhi e guardate oltre alle apparenze!!!

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La notizia dispiace di per sè. Non bisogna però negare il fatto, che fa notizia perchè il padre è uno famoso. Poi naturalmente, non toccandomi da vicino il dispiacere "passa". Ciò non toglie che rimane sempre una bambina, ma non è l'unica. Su questo non ci sono dubbi... Se vi avessi postato la notizia che Mario Verdi ha una bambina in fin di vita, avreste scritto: mi dispiace per la bimba, ma chi cazzo è Mario Verdi? E tutto sarebbe già finito.

 

Quindi secondo me, è giusto dipiacersene, perchè queste cose, soprattutto ai bambini, non dovrebbereo succedere mai, ma alla fine non sono le uniche.

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Per me le parole scritte da Dingo non sono state scritte con l'intenzione di apparire agli occhi di qualcuno migliore di quello che pensa di essere, ma perchè convinto che siano le parole doverose da pronunciare in simili occasioni.

 

Tu secondo me hai bevuto. :P

Qua si parla di una bambina di 4 anni la cui vita valeva molto di più della tua e della mia messe insieme proprio perchè era una bambina di quattro anni e no perchè era la figlia del pugile mangia orecchie. :closedeyes:

 

Quando scrivi per il semplice desiderio di far rispondere la gente sei insopportabile. :D

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La notizia dispiace di per sè. Non bisogna però negare il fatto, che fa notizia perchè il padre è uno famoso.

Quindi quando sul Corriere.it leggo "Padre fa marcia indietro e uccide la figlia di 3 anni che gli correva incontro" che devo fare? Sticazzi doppi perché il padre non era famoso?

 

Vivete nella realtà o su Urano?

 

Che i giornali facciano il loro lavoro (ossia vendere giornali) è palese. Che la figlia del famoso ottenga 4 righe in più è altrettanto palese. Che se ne capitano due in fila a bambini qualsiasi si leggerà la stessa notizia sui giornali per circa un me e poi sparisca è altrettanto palese (qualcuno si ricorda se in Abruzzo ci sia stato un terremoto?)

 

Ma che cazzo c'entra col sentimento che una persona può provare o no?

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