Jump to content
Maletta

I soliti idioti battono 'Lo Hobbit' al cinema

Recommended Posts

Milano, 26 dic. (TMNews) - Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio, dopo aver incassato 11 milioni di euro con la loro prima avventura cinematografica, "I soliti idioti" (2011), tornano a primeggiare anche in questo Natale con il loro nuovo film.

"I due soliti idioti", nelle sale da neanche una settimana, ha infatti superato "Lo Hobbit", il film di Peter Jackson in testa alle classifiche di tutto il mondo per numero di biglietti staccati. Inoltre, nella giornata di sabato, la commedia diretta da Enrico Lando con i la coppia comica lanciata da MTV ha incassato più di 771mila euro contro gli oltre 712mila euro del film d'avventura.

Stessa musica Domenica, quando "I due soliti idioti" ha primeggiato sui competitor diretti del weekend, ovvero il cartoon della Disney "Ralph Spaccatutto" e il film di Ang Lee "Vita di Pi". Al termine del weekend Biggio e Mandelli hanno incassato 2 milioni e mezzo di euro e una media per copia di quasi 6 mila euro, superiore a quella de "Lo Hobbit". La commedia può inoltre vantare il più alto numero di biglietti venduti al botteghino.

https://twitter.com/FrancesNonJova

 

mia cognata mi ha detto che per Lo Hobbit c'erano un sacco di maschere che giravano per controllare che non ci fossero cam in sala. Forse han sbagliato film :asd:

 

mmorsè che dici ? Italiani massa di coglioni ?

Share this post


Link to post
Share on other sites

Non ho visto nessuno dei due film, per cui non posso giudicare, magari sono due merde, oppure due capolavori. Peter Jackson sa anche essere parecchio noioso quando vuole.

 

Certo la critica è davvero impietosa, raramente si sente parlare così male di un film. Anche al peggior Vanzina davano 4, non zero...

 

 

Una sequela di gag, sconclusionate e volgari, che vorrebbero raccontare i peggiori vizi italioti

Due "coatti" milanesi entrano in una sala in ritardo e con fare arrogante. Sullo schermo guardano Ruggero e Gianluca De Ceglie su una Jaguar: stanno andando al matrimonio del giovane (Biggio) con Fabiana. L'incipit de I 2 soliti idioti, sequel del blockbuster imprevisto della scorsa stagione (12 milioni di euro di incasso), condito dalle contumelie di De Ceglie sr. è preso di peso da In viaggio con papà. In chiesa li aspetta il padre di lei - goffa caricatura di Monti - e da lì parte una serie di disavventure, tra cui l'incidente e la perdita della memoria di Gianluca: cominciano con una sparatoria provocata da due sicari russi completamente pazzi e dalla notizia che il vecchio apprende durante la cerimonia dal commercialista, ovvero che la Finanza gli ha bloccato il suo impero del würstel. I primi cercano i soldi che hanno lasciato nel bagagliaio dell'auto che guidano padre e figlio, il secondo la stessa somma per riprendersi i beni sequestrati pagando le sanzioni inflittagli in quanto evasore incallito.
Questa trama semplice e pretestuosa con cui Biggio e Mandelli vorrebbero raccontare i peggiori vizi italioti è in realtà una sequela di gag di dubbio gusto e di alcuna efficacia (si ride meno del primo) che coinvolgono una discreta parte del repertorio dei due. Che qui si sentono più autori e che, involontariamente ma neanche troppo, con i due lampadatissimi spettatori con fidanzata ci rivelano che i "soliti idioti" veri, secondo loro, sono proprio coloro che vanno a vederli. Dall'ormai celebre "Dai cazzo" ai pirati della strada vestiti come quelli caraibici di Depp e soci, il livello contenutistico e formale del film è basico. Anzi, sotto zero. E, purtroppo, non migliora col passare del tempo, prendendosi persino la briga di smaccati riferimenti a cult come Karate Kid o capolavori come Arancia Meccanica o al proprio produttore Valsecchi, citato con la parodia dei suoi tivuzziotteschi con la finta serie I poliziotti scorreggioni 5, e nella telefonata finale di Miriam Giovanelli, prima badante prostituta e poi donna in carriera, che parla al cellulare con Pietro e poi lo mette in attesa perché ha Aurelio sotto.
Il film annoia a morte chi non apprezza - o non conosce - l'opera precedente né le quattro serie televisive del duo, ma probabilmente farà ridere molto meno del solito anche chi li ama, dal momento che non c'è, nell'evoluzione della struttura narrativa, neanche l'onestà intellettuale del primo capitolo, spudorato collage di sketch televisivi dilatati per il cinema.
Meriterebbe il minimo dei voti I 2 soliti idioti, se non fosse che ha il merito di portare al cinema le sigle dei cartoni animati Jeeg Robot e Lupin e per questo va premiato in qualche modo. Ma è davvero troppo poco per salvare un lungometraggio sconclusionato e volgare, e certo non per le parolacce usate con insistenza parossistica e ripetitiva. In fondo succedeva anche in Full Metal Jacket, soprattutto nella versione italiana, ma lì il florilegio di turpiloquio in quel caso era creativo e geniale, qui è soltanto prevedibile e noioso.
L'italiano medio e mediocre è l'obiettivo di questi due ragazzi intelligenti e di talento (soprattutto Mandelli, che in Generazione 1000 euro e persino in Natale a Miami ha dimostrato di poter stare alla grande davanti alla macchina da presa), ma non sanno centrarlo. In loro non c'è la surreale e quasi voltairiana ingenuità del politicamentente scorretto Zalone, e neanche la demenzialità creativa e feroce dei Prophilax nei loro doppiaggi clandestini di serie tv e film. I soliti idioti sono troppo volgari per giocare di fioretto e troppo poco incisivi per affondare il colpo con un fendente violento di spada. E i comprimari - ovvero le altre coppie interpretate da loro (dai russi autolesionisti ai piccoli scolari tossici) - sono anche peggio. Non può far nulla la regia assistenziale di Enrico Lando, che è solo un puntello alla sceneggiatura, spesso improvvisata sul set per stessa ammissione dei due attori-autori. Tanto che alla fine fanno sorridere giusto i giochi di parole da scuola elementare di 30 anni fa che non possiamo ripetere ma che, sfruttando la calata romana di Ruggero, nascono da Kit e Jamaica. Oppure il nome del vecchio saggio chiamato, con un'intuizione incredibilmente innovativa, Paraguru, o il sofisticato malinteso che crea il nome del personaggio femminile, Perla Madonna.
In conclusione il film è così poco interessante che anche i suoi spettatori nel multiplex preso assalto da un'orda di motorini nella prima scena (magari!) gli preferiscono un lungometraggio piratato sul loro smartphone. Un'autoironia, quella di Mandelli e Biggio, allargata ai fruitori della loro opera, che diviene autostroncatura.

Source: I due soliti idioti - MYmovies 16.png

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Sai cosa mors?

A me i soliti idioti fondamentalmente non piacciono, però c'è da dire che qualcosa che funziona l'hanno creato, incassi a parte. Per me la loro volgarità estrema (che poi neanche lo è così tanto) è un punto a favore. E' una comicità un po' nerd, ricorda un po' l'applicazione cinematografica dei vari meme che girano su 4chan, o roba del genere, è difficile da spiegare. Fondamentalmente non fanno ridere, o almeno non dovrebbero far ridere una persona intelligente, però c'è una parte di te che è divertita, sarà la morbosità incoscia delle parolacce, boh. Ecco, per esempio, a me i vari "Vacanze di Natale" fanno cagare (ne ho visto forse uno, anni fa), Zelig lo trovo veramente stupido, troppo semplice. I Soliti Idioti sono la classica cosa che quando viene messa tra amici tutti dicono "Noooo, toglilo! Li odio!!", poi però appena partono tutti rimangono come per inerzia a guardarli...

Secondo me gli sketch della cassiera hanno una comicità surreale che può avere un futuro, se sviluppata...

I film non li ho visti.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Mah, ne ho visti pochi eh? Non ho nemmeno fatto molto caso alle parolacce, è che proprio uno sketch come quello della cassiera l'ho trovato semplice e scontato, come la roba di Zelig. Per me un gruppo di liceali che fa la recita di fine corso si inventa le stesse battute, si traveste nello stesso modo, le esprime con lo stesso (poco) spessore.

 

Se poi mi vuoi dire che il loro merito è aver raggiunto un livello così basso che li ha comunque resi primi in qualcosa, vabbè, ma bisogna averne visti abbastanza per cadere nel meccanismo, e io non ne ho visti abbastanza. E' come Wanna Marchi, vista una sola volta è una povera deficiente che urla, vista 100 volte diventa fenomeno di culto.

 

Oggi passa anche un sacco di materiale su youtube, tante cose geniali, e si è alzata l'asticella per tutto...

Share this post


Link to post
Share on other sites

 

Oggi passa anche un sacco di materiale su youtube, tante cose geniali, e si è alzata l'asticella per tutto...

interessante...

 

passa qualche link

Share this post


Link to post
Share on other sites
allora come mai hanno così tanto pubblico ?

 

Perchè questo video ha superato il miliardo di visualizzazioni? da9728da3694ed76ec8471989d048cb65e80916a La canzone è anche orecchiabile (alla lunga), e il balletto del tipo è divertente, ma non è thriller di Michael Jackson, nel senso, non apporta nulla di rivoluzionario. E' colpa dei meccanismi virali, ogni tanto se ne innesca uno e un argomento supera quella massa critica per cui la gente vuole vedere perchè tutti ne parlano, e così aumenta la gente che ne parla, iniziando la reazione a catena, esponenziale.

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
Fa cagare.

 

Realmente inguardabile.

 

Beh, dal momento che usi citazioni dei soliti idioti nei post, sei tanto a tema quanto comprensibile :asd:

Share this post


Link to post
Share on other sites

Effettivamente fa cagare..... troppo surreale, Herbert Ballerina nello zoo di 105 mi fa abbastanza ridere, ma qui no, elio non mi piace e non mi e' mai piaciuto....... gli altri :deserto:

Share this post


Link to post
Share on other sites

I soliti idioti ho visto una qualche puntata delle varie serie tv, come attori fanno schifo e sono volgari all'inverosimile.... ma qualche macchietta e' riuscita bene, voto: appena sufficiente. :closedeyes:

Share this post


Link to post
Share on other sites
Effettivamente fa cagare..... troppo surreale,

 

Il demenziale (non il demente, come "i soliti..." ) è per la comicità quello che il Jazz è per la musica, probabilmente la sua massima espressione moderna, ma tutt'altro che un prodotto immediato. Subito è difficile che piaccia il Jazz, poi però se lasci il tempo al cervello di abituarsi ai meccanismi, così da renderli più comprensibili, diventa difficile non amarlo.

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now

  • Who's Online   0 Members, 0 Anonymous, 116 Guests (See full list)

    There are no registered users currently online

×